August 7, 2019 / 2:46 PM / 4 months ago

UniCredit abbassa guidance ricavi per tassi bassi, conferma utile 2019 a 4,7 mld

MILANO (Reuters) - Unicredit ha rivisto al ribasso la guidance sui ricavi del 2019 a causa del persistente scenario di tassi di interesse bassi dovuto al rallentamento economico in Europa.

Sede della banca UniCredit a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini

    La prima banca italiana per asset ha registrato un utile netto di 1,9 miliardi di euro nel secondo trimestre dell’anno, grazie agli utili derivanti dalla cessione della sua partecipazione nel broker online FinecoBank effettuata in due fasi a maggio e a luglio.

    Il dato è sotto le attese degli analisti che convergevano su 2,1 miliardi di euro, principalmente a causa di commissioni più basse e maggiori oneri per perdite sui crediti. Intorno alle 16,00, il titolo dell’istituto è in ribasso del 5,4%.

Il target sui ricavi per l’anno è stato abbassato a 18,7 miliardi dal precedente obiettivo di 19 miliardi a causa del “contesto prevalente in cui si prevedono tassi di interesse più bassi per un periodo più lungo”, ha dichiarato l’amministratore delegato, Jean Pierre Mustier.

    Il precedente target di 19 miliardi era stato già ridimensionato da 19,8 miliardi per tener conto della vendita di Fineco.

    Mustier ha confermato gli obiettivi sull’utile netto rettificato per l’intero anno di 4,7 miliardi di euro, affermando che mentre il secondo semestre è atteso in linea con il primo, la banca potrà beneficiare di un tax rate più basso.

    Evidenziando le sfide che il settore deve affrontare per far crescere i ricavi, UniCredit ha registrato un calo del 2,1% del margine di interesse nel secondo trimestre a 2,6 miliardi, mentre le commissioni sono diminuite del 3%.

    Anche la tedesca Commerzbank ha fornito un outlook cauto per l’anno, annunciando oggi che il target di una lieve crescita dell’utile netto per l’intero anno è diventato “significativamente più ambizioso”.

    Per sostenere gli utili, UniCredit si sta concentrando sulla riduzione dei costi e su altre misure per rafforzare il bilancio: oltre alla cessione di Fineco, la banca a maggio ha annunciato che taglierà il suo portfolio di titoli di stato e accelererà le cessioni di crediti in sofferenza.

    Dopo aver tagliato 14.000 posti di lavoro dall’inizio del suo incarico tre anni fa, si prevede che Mustier annunci una riduzione di almeno 10.000 di posti di lavoro in occasione del nuovo piano a dicembre, secondo fonti vicine alla vicenda.

La banca ha affermato che qualsiasi riduzione del personale verrà effettuata attraverso i prepensionamenti.

    Mustier sta inoltre cercando di ridurre l’esposizione del gruppo in Italia. Secondo fonti, l’AD sta per creare una subholding in Germania con gli asset esteri - in particolare quelli tedeschi, austriaci, dell’Est Europa, Turchia e Russia - separata dalle attività italiane in modo da migliorare le condizioni del funding.

Interpellato sul progetto, Mustier ha risposto ai giornalisti in una conference call post-risultati: “Possiamo lavorare sulla struttura del gruppo per avere un bilancio più solido e servire più efficacemente i nostri clienti e poter intraprendere azioni per limitare l’impatto di shock macro sul costo del funding”. Il Ceo ha aggiunto che UniCredit manterrà l’attuale sede e continuerà a essere quotata in Italia.

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