August 1, 2019 / 12:17 PM / 4 months ago

Banca d'Inghilterra taglia previsioni crescita su timori Brexit, conferma tassi

Il governatore della Banca d'Inghilterra Mark Carney fotografato in occasione di una conferenza nella City di Londra. Matt Dunham/Pool via REUTERS

LONDRA (Reuters) - La Banca d’Inghilterra ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita, in ragione delle crescenti preoccupazioni sulla Brexit e del rallentamento dell’economia globale, ma non ha dato alcuna indicazione circa la possibilità di abbassare i tassi di interesse come hanno fatto altre banche centrali.

Confermato intanto con voto unanime del consiglio di politica monetaria il livello del costo del denaro, stabile al riferimento attuale di 0,75% come ampiamente scontato da mercato e analisti.

All’indomani della decisione con cui Federal Reserve ha stabilito di tagliare i tassi Usa per la prima volta dall’inizio della crisi finanziaria mondiale, la Bank of England dichiara invece di prevedere una graduale risalita del costo del denaro, per quanto molto ora dipenda dalla ripresa economica a livello globale e da un progresso senza strappi della Brexit.

I consiglieri dell’istituto centrale hanno votato 9-0 per mantenere lo status quo di politica monetaria, osservando che in futuro i tassi britannici potrebbero oscillare sia verso l’alto sia verso il basso, in base a come si configurerà concretamente il divorzio di Londra dalla Ue, che deve avvenire entro fine ottobre.

Con il nuovo primo ministro Boris Johnson impegnato a portare la Gran Bretagna fuori dall’Unione europea il 31 ottobre — indipendentemente dal fatto che riesca ad assicurarsi un accordo di uscita o meno — i mercati vedono aumentare i rischi di una Brexit disordinata e senza intese.

Bank of England ritiene che questo abbia determinato “un marcato deprezzamento del tasso di cambio della sterlina” — che è a un minimo da quasi tre anni rispetto alle altre principali valute — e che osserva come da metà luglio l’incertezza sulla Brexit si sia “molto consolidata”.

“La crescita economica di fondo sembra essere rallentata dal 2018 a un tasso al di sotto del potenziale, riflettendo sia le intense incertezze sugli investimenti delle imprese a causa della Brexit, sia la più debole crescita globale del commercio netto.

L’istituto centrale è del parere che la Gran Bretagna riuscirà a evitare uno shock post-Brexit, ma prevede una crescita dell’1,3% per il 2019 e il 2020, in calo dall’1,5% e dall’1,6% ipotizzati in maggio.

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