July 26, 2019 / 2:50 PM / 4 months ago

TIM-Vodafone, accordo integrazione torri per tagliare debito, sinergie

MILANO/ROMA (Reuters) - Telecom Italia (Tim) e Vodafone hanno siglato l’accordo per condividere la rete mobile attraverso il conferimento delle torri del gigante britannico in Inwit, operazione che darà vita alla seconda società europea del settore.

Logo TIM su un edificio a Roma. REUTERS/Tony Gentile

La nuova struttura è “aperta anche ad altri operatori”, ha detto il Ceo di Tim Luigi Gubitosi in conferenza stampa.

Gli accordi siglati renderanno possibile una più efficiente implementazione del 5G in Italia con una copertura geografica più ampia e una sensibile riduzione dei costi, si legge in una nota congiunta Tim-Vodafone.

Sono attese sinergie per Vodafone e Tim pari a oltre 800 milioni di euro ciascuna nei prossimi dieci anni, a cui si aggiunge un beneficio atteso in termini di Ebitda per la nuova Inwit di oltre 200 milioni al 2026, dice una nota.

L’operazione prevede che Inwit consolidi le attuali 11.000 torri Vodafone in Italia, arrivando a un totale di 22.000 torri. In cambio delle torri Vodafone avrà il 37,5% della nuova Inwit (la stessa quota sarà in capo a Tim) e un corrispettivo di 2,14 miliardi.

La parte cash sarà coperta da Inwit con un finanziamento “totalmente committed”, ha spiegato Gubitosi. A inizio mese, fonti vicine all’operazione hanno riferito a Reuters che un pool di banche era al lavoro per un bridge-to-bond fino a 2,5 miliardi.

Il colosso britannico nel tempo si aspetta ricavi incrementali per oltre un miliardo che intende utilizzare per ridurre il debito.

Tecnicamente l’operazione prevede che Vodafone conferisca la propria infrastruttura di rete in una nuova società che poi sarà incorporata in Inwit. Le parti sottoscriveranno un accordo di lock-up triennale sulle rispettive partecipazioni e valuteranno una riduzione della quota fino al 25% a testa.

L’operazione è soggetta all’approvazione in assemblea da parte degli azionisti di minoranza di Inwit e non prevede, quindi, un’offerta pubblica di acquisto.

Entro il 2026, quando le sinergie attese saranno pressoché realizzate, la nuova Inwit prevede un recurring free cash flow di oltre 600 milioni, contro i 200 milioni attesi nel piano attuale al 2021. Il fatturato totale è atteso a oltre un miliardo nel 2026, quando gran parte delle sinergie saranno state raccolte.

L’assemblea dei soci Inwit sarà chiamata anche deliberare la distribuzione di un dividendo straordinario.

Si prevede che la fusione venga perfezionata nel corso del primo semestre 2020.

Mediobanca ha agito come unico adviser finanziario per Inwit. Ubs è stato adviser finanziario per Vodafone.

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