July 16, 2019 / 7:12 AM / 4 months ago

Presunti fondi russi Lega, fonti: interrogatorio Savoini dura un'ora, non risponde a pm

MILANO (Reuters) - E’ durato formalmente circa un’ora davanti ai pm di Milano l’interrogatorio di Gianluca Savoini, il consigliere del leader leghista Matteo Salvini indagato per corruzione internazionale nell’ambito dell’inchiesta sui colloqui per un presunto accordo su finanziamenti russi alla Lega.

Lo hanno riferito due fonti a conoscenza del dossier. Una delle due aggiunge che Savoini, al momento unico indagato, ricevuto col suo avvocato dai magistrati e dagli uomini della Gdf attorno alle 15, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il fatto che l’atto abbia avuto la durata di un’ora, può essere semplicemnete giustificato dal tempo necessario a espletare formalità come identificazione e firme.

Savoini, miilitante leghista sin dai primi anni ‘90 è stato giornalista del quotidiano La Padania, portavoce di Roberto Calderoli, poi di Roberto Maroni ai tempi del Ministero del Lavoro e poi dello stesso Salvini, è vicepresidente del Corecom della Regione Lombardia e presidente dell’associazione Lombardia-Russia, e ha pubblicamente manifestato vicinanza e sostegno al presidente russo Vladimir Putin.

Al centro dell’indagine, nata dopo un servizio del settimanale L’Espresso nel febbraio scorso, c’è un incontro del 18 ottobre 2018 — le cui registrazioni audio sono state diffuse dal sito Usa Buzzfeed — a Mosca fra Savoini, altri due italiani e alcuni russi non identificati con la presunta finalità di negoziare un accordo per far arrivare finanziamenti alla Lega a margine di un contratto di gas da 1,5 miliardi di dollari con una compagnia russa.

La quota presunta di finanziamenti per la Lega sarebbe stata di 65 milioni, secondo le ipotesi d’inchiesta.

Savoini, che aveva risposto con un “no comment” alle richieste di commento quando è emersa l’inchiesta milanese in un messaggio ha detto a Reuters che “non è vero nulla di nulla”.

Il ministro dell’Interno e vicepremier Salvini negli ultimi giorni ha più volte ripetuto di non aver mai preso “un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”, aggiungendo che querelerà chiunque lo accuserà di reati di quel genere.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a proposito della partecipazioni di Savoini alla cena a Villa Madama in occasione della recente visita ufficiale di Putin a Roma, ha detto di non conoscerlo e di non averlo mai incontrato.

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