July 10, 2019 / 1:48 PM / 4 months ago

Iacovoni: Italia punta a emettere bond in dollari entro il 2019

ROMA (Reuters) - L’Italia ribadisce l’impegno ad emettere entro fine 2019 il primo titolo di Stato denominato in dollari dopo circa nove anni e studia nuovi collocamenti in altre valute straniere.

Banconota del Dollaro Usa . REUTERS/Dado Ruvic/Illustration

Davide Iacovoni, responsabile del debito pubblico al ministero dell’Economia, assicura in un’intervista a Reuters che il lavoro preparatorio prosegue “in modo molto intenso” e che il processo autorizzativo presso la Consob americana è ormai alle “battute finali”.

“Continuiamo ad avere un riscontro estremamente favorevole dal mercato. L’impegno è assolutamente confermato”, dice il dirigente generale del Tesoro.

L’ultima emissione in dollari risale al settembre 2010 nell’ambito del programma ‘Global bond’.

Su oltre 2.025 miliardi di euro di stock di titoli di Stato, i titoli denominati in dollari hanno un valore di 5,5 miliardi.

Aumentare la base di investitori rende più facile collocare sul mercato i titoli del debito italiano, il più alto nell’eurozona dopo quello della Grecia in termini di Pil.

Iacovoni spiega che “è ragionevole attendersi anche emissioni in altre valute usando il canale dei piazzamenti privati, ma non necessariamente nel 2019”.

“Continuiamo ad avere un flusso rilevante di richieste”.

Le emissioni a medio e lungo termine in programma nel 2019 ammontano a circa 240 miliardi, tra 6 e 8 miliardi in meno rispetto a quanto previsto in precedenza. Il ministero ha già raccolto il 62/63% del totale, dice Iacovoni.

Considerando anche i Bot, i titoli emessi quest’anno avranno un valore di circa 400 miliardi.

I rendimenti dei titoli di Stato italiani a 10 anni sono scesi fino al livello più basso da ottobre 2016, dopo l’accordo di inizio luglio con Bruxelles che ha permesso all’Italia di evitare una procedura d’infrazione.

Il mercato beneficia inoltre dell’aspettativa che la Banca centrale europea continui a mantenere una politica monetaria ultra-accomodante sotto la presidenza di Christine Lagarde.

Se i tassi dovessero restare su questi livelli, stima Iacovoni, nel 2020 la spesa per interessi potrebbe risultare inferiore di “circa 3 miliardi” a quanto previsto in aprile con il Def, il Documento di economia e finanza.

“Per l’anno in corso i risparmi sarebbero più esigui”, aggiunge.

MINI BOT NON SONO PROGETTO SUL TAVOLO

I dubbi del mercato sulla politica di bilancio italiana hanno pesato sul secondo semestre del 2018. La quota di titoli detenuta all’estero è scesa infatti di alcuni punti percentuali.

“Siamo però abbastanza convinti che avremo un ritorno importante di domanda come già si è visto a gennaio di quest’anno. Questa riduzione potrebbe essere in larga parte riassorbita nei prossimi mesi”, dice Iacovoni.

“L’esito dell’emissione a 50 anni è un buon segnale”.

Anche le dichiarazioni sui mini Bot, promossi dal leghista Claudio Borghi, “non hanno aiutato la gestione del debito. Si è creata incertezza. Ora il mercato ha capito che non sono allo studio iniziative di questo tipo al ministero”, sottolinea Iacovoni.

I mini Bot sono visti dai critici come una specie di moneta parallela che può aprire la strada all’uscita dell’Italia dalla zona euro.

Il dirigente del Tesoro dice che la vita media del debito si attesterà nel 2019 su un livello analogo o di poco superiore ai 6,78 anni osservati a fine 2018.

Per l’autunno è confermata una nuova emissione del Btp Italia, il titolo indicizzato all’inflazione.

Il Tesoro quest’anno non ha dato corso all’emissione primaverile per la prima volta da quando il titolo è stato introdotto, nel 2012.

“La fase di mercato non è particolarmente favorevole per questo tipo di asset class”, dice Iacovoni.

Sono comunque allo studio nuovi prodotti, “complementari al Btp Italia, dedicati agli investitori retail. È un tema alla nostra attenzione”.

Inoltre, spiega il responsabile del debito pubblico, sono in corso contatti con alcune banche per aumentare il numero di specialisti in titoli di Stato, attualmente 17.

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