July 10, 2019 / 12:23 PM / 4 months ago

Corte dei Conti: Banche Ue, stress test 2018 hanno sottostimato rischi

BRUXELLES (Reuters) - Gli stress test Bce dello scorso anno non hanno identificato adeguatamente i rischi per il sistema bancario, secondo la Corte dei Conti Ue, una carenza che potrebbe aver portato a risultati fuorvianti per alcuni istituti, in particolare nei paesi più deboli.

Immagine riflessa del logo della Banca centrale europea. REUTERS/Kai Pfaffenbach

Tutte le 48 banche testate l’anno scorso dall’Autorità bancaria europea (Eba) hanno superato le soglie minime di patrimonializzazione, in quello che è stato visto come un risultato positivo per il sistema bancario del blocco Ue, in lenta ripresa da una crisi decennale.

Tuttavia la Corte dei Conti Europea, responsabile della valutazione delle politiche Ue, ha detto in un report oggi che l’Eba potrebbe essere stata troppo accomodante nella valutazioni sul sistema bancario, facendo emergere incertezze riguardo al modo in cui i rischi cui sono soggetti gli istituti di credito vengono monitorati dalle autorità europee.

In risposta alle constatazioni della Corte, l’Eba ha difeso i propri metodi di valutazione dei rischi, aggiungendo tuttavia che potrebbe riconsiderare le modalità di selezione delle banche nei test a venire, con il prossimo previsto nel 2020.

I revisori Ue hanno detto che il test del 2018 ha simulato degli scenari meno avversi rispetto a quelli della crisi del 2008 ed e’ stato anche meno severo con gli stati con un’economia più debole.

“Per questo motivo, l’impatto minimo riscontrato da alcune banche potrebbe essere dovuto non ad una loro migliore performance, ma piuttosto ad un livello di stress minore,” scrive la Corte europea.

Inoltre il test del 2018, il quarto condotto dall’authority bancaria europea, ha quasi dimezzato il numero delle banche sotto esame dalle 90 del primo esercizio nel 2011, escludendo in questo modo, secondo l’organismo di controllo, alcuni istituti di credito vulnerabili.

Al momento del test il presidente dell’Eba era l’italiano Andrea Enria, oggi responsabile del Supervisory Board Bce, la vigilanza bancaria europea.

Il rapporto della Corte sottolinea come molte banche minori siano state risparmiate dallo stress test del 2018 e solo 15 dei 28 paesi membri dell’Ue valutati.

Nelle repliche dell’Eba allegate al rapporto, l’autorità annuncia che riesaminerà la copertura geografica dei test e seguirà in parte la raccomandazione dei revisori di selezionare le banche sulla base del rischio, e non la dimensione.

I revisori hanno suggerito di controllare la resistenza delle banche a un più ampio ventaglio di rischi ma l’Eba ha risposto che il test non “può coprire tutti i rischi sistemici, ma si focalizza su quelli più importanti”.

Il report dei revisori ha anche messo in guardia contro l’eccessivo affidamento fatto dall’Eba sulle autorità nazionali, anche se poi ravvisa in uno staff a disposizione delle autorità di vigilanza dell’Ue piuttosto limitato la causa principale.

Secondo i revisori, questo ha dato luogo alla prevalenza di prospettive nazionali rispetto agli interessi comuni europei.

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