June 12, 2019 / 12:42 PM / 5 months ago

Esclusiva, fonti, Italia punta a rinvio decisione Ue su procedura

ROME (Reuters) - L’Italia vuole convincere l’Unione europea a rinviare all’autunno la decisione sull’opportunità di aprire una procedura disciplinare sui conti pubblici, sostenendo che i numeri risulteranno più brillanti dopo i dati sulle entrate di luglio, riferiscono fonti della coalizione.

La bandiera italiana e dell'Unione Europea a Berlino. REUTERS/Tobias Schwarz

Inoltre, la Commissione, il cui mandato scadrà a novembre, dopo l’estate sarà un’anatra zoppa, e Roma avrà più tempo per sostenere le ragioni di una riforma delle norme UE sui bilanci degli stati membri.

    L’Italia e la Commissione europea sono ai ferri corti sulla politica fiscale da quando il governo anti-austerity di Lega e Movimento 5 Stelle si e’ insediato un anno fa, armato di ambiziosi piani di spesa.

La Commissione ha dichiarato la scorsa settimana che l’azione disciplinare contro Roma è giustificata dal fatto che il debito abbia continuato a crescere nel 2018 invece di invertire tendenza come promesso, e continuerà a farlo anche quest’anno e il prossimo.

Martedì, i funzionari delle finanze dei governi della zona euro hanno concordato con la valutazione della Commissione, ma hanno aggiunto che c’è ancora spazio per scongiurare l’avvio della procedura, che potrebbe portare a multe e controlli ancora piu stretti sui conti nazionali.

Se non verrà trovato alcun compromesso, la Commissione europea potrebbe raccomandare l’apertura della procedura già il 26 giugno, ha detto un funzionario dell’UE. Gli stati UE dovrebbero quindi concordare se lanciarla formalmente nelle loro ultime riunioni prima della pausa estiva dell’8-9 luglio.

    L’Italia spera di evitare quella cronologia serrata perché ritiene che i conti miglioreranno dopo l’arrivo delle dichiarazioni dei redditi di metà anno a luglio, hanno riferito a Reuters tre fonti della coalizione di alto livello a conoscenza della questione.

Ufficialmente, il governo mostra fiducia in una rapida conclusione della vicenda ma off-the-record, la versione e’ diversa.

“Più le trattative si allungano, maggiori possibilità abbiamo di ottenere un risultato positivo”, ha detto una fonte.

Le entrate sono andate meglio del previsto quest’anno nonostante un’economia stagnante, e il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha detto questa settimana che il disavanzo di bilancio è ora in area 2,1% o 2,2% del prodotto interno lordo, ben al di sotto del 2,5% previsto da Bruxelles.

    Le fonti, che hanno chiesto di non essere citate, hanno detto che dopo i dati sul gettito fiscale a luglio la situazione potrebbe sembrare ancora migliore.

    I condoni fiscali che consentono alle persone di risolvere le controversie con le autorità pagando una somma limitata hanno fruttato più del previsto, e martedì le commissioni bilancio e finanza della Camera parlamento hanno votato per estendere la misura al 31 luglio, rispetto alla data limite originale del 30 aprile.

(Gavin Jones, Angelo Amante)

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