May 29, 2019 / 12:07 PM / 6 months ago

Ue chiederà oggi a Italia di spiegare peggioramento conti pubblici

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea chiederà oggi all’Italia di spiegare quali fattori abbiano contribuito al deterioramento delle finanze pubbliche del Paese, in un report che probabilmente costituirà la base per un’azione disciplinare contro Roma.

La richiesta della Commissione, contenuta in una lettera indirizzata al ministro dell’Economia Giovanni Tria, costituisce un obbligo giuridico ai sensi del diritto comunitario quando un Paese ha un debito pubblico superiore al tetto Ue del 60% del Pil e non lo riduce come richiesto.

L’Italia dovrà rispondere entro venerdì. Altri tre Paesi Ue riceveranno comunicazioni simili.

Il debito italiano è salito dal 131,4% del Pil nel 2017 al 132,2% del 2018 e crescerà al 133,7% quest’anno e al 135,2% nel 2020, secondo le previsioni della Commissione.

A peggiorare le cose, il deficit strutturale dell’Italia - che secondo le norme Ue dovrebbe ridursi dello 0,6% del Pil all’anno fino all’equilibrio - è invece aumentato costantemente dal 2015.

Il disavanzo strutturale, che esclude entrate e spese una tantum e gli effetti del ciclo economico, dovrebbe raggiungere il 2,4% del Pil quest’anno e il 3,6% nel 2020, a meno che le politiche non cambino.

“La lettera per l’Italia verrà inviata nel pomeriggio dopo la riunione del collegio dei Commissari”, ha riferito una fonte comunitaria.

Con un compromesso raggiunto alla fine dello scorso anno, l’Italia è stata autorizzata a mantenere il disavanzo strutturale invariato con una flessione marginale del debito nel 2019, ipotizzando uno scenario di crescita economica.

CASO ITALIA A ESAME ECOFIN 9 LUGLIO

L’idea era di permettere che le politiche economiche della nuova coalizione Lega-M5s diventassero effettive e stimolassero la crescita, come sostenuto dal governo.

Ma le nuove previsioni di crescita dell’economia italiana sono di gran lunga inferiori all’1% ipotizzato a fine 2018.

Con debito e deficit strutturale in aumento e il vicepremier Matteo Salvini che chiede tagli fiscali il prossimo anno, la Commissione rivaluterà la posizione di bilancio italiana il 5 giugno.

La relazione, che includerà i “fattori rilevanti” che potrebbero aver contribuito al deterioramento dei conti secondo l’Italia, probabilmente si concluderà con l’avvio di una procedura di infrazione contro Roma sulla base del crescente debito, secondo quanto riferito a Reuters da alcune fonti.

L’azione disciplinare potrebbe concludersi con una multa dello 0,2% del Pil, pari a circa 3,5 miliardi di euro, se Roma ignorasse ripetutamente le richieste di avere finanze pubbliche sostenibili. Ma ciò richiederebbe molto tempo e al momento è politicamente improbabile.

La decisione finale sull’avvio di una procedura spetta ai ministri delle Finanze Ue, sulla base della relazione della Commissione, che deve prima ottenere il via libera dei viceministri delle Finanze.

La situazione italiana dovrebbe essere discussa da Eurogruppo ed Ecofin dell’8 e 9 luglio.

Il vicepresidente della Bce Luis de Guindos ha detto oggi che ogni controversia tra Italia e Ue sulle regole di bilancio si riflette sullo spread e bisognerebbe tenerne conto.

“La lezione è evidente”: è importante rispettare le regole di bilancio.

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