May 22, 2019 / 11:26 AM / 6 months ago

Italia, Istat rivede a ribasso stima Pil 2019 a +0,3%, vede rischi ulteriore calo

L’Istat ha rivisto nettamente al ribasso la previsione di crescita del Pil italiano nel 2019 a +0,3% dal +1,3% stimato a novembre.

Lo si legge nella nota semestrale diffusa oggi sulle prospettive dell’economia italiana per l’anno in corso, nella quale l’Istituto di statistica avverte della possibilità di ulteriori rischi al ribasso legati in particolare all’evolversi della crisi sul commercio mondiale e all’incertezza dello scenario politico ed economico internazionale.

Il governo gialloverde stima per il 2019 una crescita del Pil pari allo 0,2%. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha ribadito ieri che si tratta di una stima prudenziale, aggiungendo di attendersi un miglioramente nella seconda parte dell’anno e poi nel 2020.

“Nel 2019 il prodotto interno lordo (Pil) è previsto crescere dello 0,3% in termini reali, in deciso rallentamento rispetto all’anno precedente”, commenta Istat, ricordando che nel 2018 il Pil — calcolato ai fini Maastricht e quindi non aggiustato per il numero di giorni lavorativi — era cresciuto dello 0,9% .

“L’attuale scenario di previsione è caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da una ulteriore moderazione del commercio internazionale e da un possibile peggioramento delle condizioni creditizie legato all’aumento dell’incertezza e all’evoluzione negativa degli scenari politici ed economici internazionali”, sottolinea.

Nell’anno corrente, la domanda interna al netto delle scorte fornirebbe l’unico contributo positivo alla crescita del Pil (0,3 punti percentuali), mentre l’apporto della domanda estera netta e quello della variazione delle scorte risulterebbero nulli.

La spesa delle famiglie e delle ISP (Istituzioni sociali private) è stimata crescere dello 0,5%, in lieve calo rispetto all’anno precedente.

Anche il processo di ricostituzione dello stock di capitale rallenterebbe in misura significativa, coinvolgendo sia gli investimenti in macchinari e attrezzature sia quelli in costruzioni. Nel complesso, gli investimenti fissi lordi sono previsti progredire dello 0,3%.

La decelerazione dei ritmi produttivi inciderà anche sul mercato del lavoro. Nel 2019 si prevede che l’occupazione rimanga sui livelli dell’anno precedente (+0,1%) mentre si registrerebbe un lieve aumento del tasso di disoccupazione (10,8% da 10,2% stimato a novembre).

Secondo dati provvisori diffusi dall’Istituto il 30 aprile scorso, nel primo trimestre del 2019 il Pil italiano ha registrato un rialzo congiunturale dello 0,2%, dopo due trimestri a segno meno, uscendo di fatto dalla recessione tecnica. Su basa annua, il Pil nei primi tre mesi dell’anno ha segnato una crescita dello 0,1%. Nuovi dati sul primo trimestre saranno resi noti il 31 maggio.

(Valentina Consiglio)

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