April 18, 2019 / 9:13 AM / 7 months ago

Sale tensione Lega-M5s dopo notizia Siri indagato per corruzione

ROMA (Reuters) - Il ministro M5s dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha ritirato le deleghe al sottosegretario leghista Armando Siri dopo la notizia delle indagini per corruzione a suo carico, facendo salire la tensione tra i due partiti di governo.

“Una inchiesta per corruzione impone in queste ore massima attenzione e cautela”, si legge in una nota del ministero che annuncia l’iniziativa di Toninelli.

Fonti giudiziarie hanno riferito stamani che l’esponente leghista è indagato dalla procura di Roma per corruzione per una vicenda legata al mercato dell’energia eolica in Sicilia.

Il vicepremier e leader 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha immediatamente chiesto le dimissioni di Siri qualora i fatti fossero confermati, mentre Matteo Salvini ha difeso il suo consigliere economico invitando il Movimento a non usare “due pesi e due misure quando c’è di mezzo la vita delle persone”.

Il riferimento è alla difesa della sindaca di Roma Virginia Raggi da parte dei vertici grillini ai tempi dell’inchiesta che la riguardava.

Anche la ministra leghista della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, accusa il Movimento di “giustizialismo a intermittenza”.

L’inchiesta di Roma, spiegano le fonti, è coordinata con la Procura di Palermo e oltre a Siri sono indagate altre nove persone.

Secondo l’ipotesi accusatoria, a Siri sarebbe stato promesso denaro per mettere in atto interventi normativi che avrebbero favorito l’erogazione di contributi a imprese che operano nel settore delle energie rinnovabili.

In particolare le indagini ipotizzano uno scambio di favori, utilità e denaro per agevolare aziende vicine a un imprenditore siciliano attivo nell’eolico.

Questa mattina il procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido e quello di Roma Paolo Ielo hanno disposto una serie di perquisizioni.

Siri, considerato l’ideologo della flat tax, misura di bandiera della Lega, ha patteggiato nel 2014 una pena di un anno e otto mesi per bancarotta fraudolenta.

Oggi respinge le accuse a suo carico: “Non ho mai piegato il mio ruolo istituzionale a richieste non corrette. Chiederò di essere ascoltato immediatamente dai magistrati e se qualcuno mi ha accusato di queste condotte ignobili non esiterò a denunziarlo”.

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