February 14, 2019 / 11:38 AM / 9 months ago

Alitalia, Di Maio a sindacati: quota Mef e Fs potrebbe superare 50%

ROMA/BRUXELLES (Reuters) - L’intervento del ministero del Tesoro nel capitale di Alitalia potrà andare anche oltre il 15%, e con Ferrovie dello Stato si potrà anche superare il 50%.

Il vice premier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio REUTERS/Remo Casilli

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, secondo quanto riferiscono i sindacati presenti all’incontro con il governo.

Ieri il governo ha annunciato la disponibilità del Mef a entrare nel capitale della nuova Alitalia.

Ferrovie ha avviato una trattativa con Delta e EasyJet per mettere a punto un piano di rilancio dell’ex compagnia di bandiera, per l’ennesima volta in dissesto.

“L’intervento pubblico è fatto a tutela di interessi italiani, dei diritti dei lavoratori e dei livelli occupazionali, e potrà essere superiore al 15%”, ha detto oggi il ministro secondo le fonti presenti all’incontro. Le Fs insieme al Tesoro potrebbero “superare il 50%” del capitale della newco.

Di Maio avrebbe espresso soddisfazione per “l’interesse che Alitalia ha raccolto da Delta e Easyjet” augurandosi che si possa arrivare a un accordo.

Il ministro ha indicato ai sindacati nel 31 marzo il termine per la presentazione del piano industriale da parte di Fs.

Corollario del progetto di integrazione che l’AD delle Ferrovie, Gianfranco Battisti, sta portando avanti è la possibile partecipazione di Cassa depositi e prestiti al finanziamento dell’acquisto di nuovi aerei per Alitalia, ha detto ancora il leader 5 Stelle ai sindacati.

Pochi invece dettagli forniti dal ministro su come si metteranno insieme Fs, la compagnia low-cost EasyJet, il colosso intercontinentale Delta e la ex compagnia di bandiera italiana.

Due fonti sindacali hanno spiegato che il tentativo è di lavorare ad un piano industriale che preveda un Alitalia posizionata fra Milano e Roma.

Nel capoluogo lombardo la newco affiancherà e rafforzerà, “con circa 30 aerei”, le attività di EasyJet, che ha una base molto forte nella Regione.

A Fiumicino, invece, rimarrà il lungo raggio, da integrare con le attività di Delta, che dovrebbe anche beneficiare del rifornimento di passeggeri operato da EasyJet, forte nel medio raggio.

Secondo il segretario della Cgil, Maurizio Landini, alla sua prima uscita pubblica dopo l’elezione, la deadline del 31 marzo è troppo lontana: “Si rischia di indebolire troppo Alitalia in sede di trattative”.

Tutti i sindacati hanno lamentato la “mancanza di dettagli sul piano industriale e sulla dotazione finanziaria di cui la Newco verrà dotata”, come ha scritto in una nota l’Anpav, una delle associazioni professionali degli assistenti di volo.

Sul fronte europeo, a proposito dell’ingresso dello Stato nel capitale della compagnia aerea e dei possibili profili di aiuti di Stato, un portavoce della Commissione Ue ha detto che “l’indagine è ancora in corso” e che l’esecutivo Ue è “in contatto con le autorità italiane”.

(Ha collaborato da Bruxelles Francesco Guarascio)

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