January 30, 2019 / 3:12 PM / 10 months ago

Diciotti: per Conte e Salvini nessuna ripercussione su governo, attesa per linea M5s

ROMA/MILANO (Reuters) - La vicenda della nave Diciotti non rappresenta un rischio per la tenuta del governo, ma c’è attesa per la decisione del Movimento 5 Stelle sulla richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dal tribunale dei Ministri di Catania nei confronti di Matteo Salvini.

Il premier Giuseppe Conte. REUTERS/Remo Casilli

La giunta delle Elezioni e delle Immunità parlamentari del Senato ha iniziato oggi a esaminare il caso.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e lo stesso ministro dell’Interno si sono detti comunque tranquilli sul futuro dell’esecutivo.

“Non ci sarà nessuna ripercussione, perché questo è un accordo che nasce da un contratto di governo”, ha detto il premier a Milano.

“Passo le mie giornate lavorando non elucubrando sui forse, non c’è nessun pericolo per il governo”, ha confermato Salvini.

Ieri il premier si è assunto la responsabilità politica delle decisione del governo sul caso della nave della Guardia costiera, rimasta per giorni ormeggiata al porto di Catania con oltre 150 migranti a bordo lo scorso agosto.

Il presidente della giunta parlamentare Maurizio Gasparri ha spiegato che l’organo si pronuncerà sul caso entro il 23 febbraio.

Poi toccherà all’aula di Palazzo Madama dare o meno il via libera alla richiesta dei magistrati catanesi sulla base della proposta dell’organismo guidato da Gasparri. In nessuno dei passaggi sono previsti voti segreti.

La Lega è schierata compatta a difesa del suo leader, che dopo aver inizialmente detto di volere il confronto con i giudici, ha ora chiesto che il Parlamento neghi l’autorizzazione.

Il cambio di linea ha spiazzato il Movimento 5 Stelle, inizialmente a favore dell’autorizzazione a procedere, ma che ha ora una posizione meno netta.

Il capo politico dei grillini Luigi Di Maio ieri sera ha riunito i senatori membri della giunta per fare il punto.

“Il ‘noi voteremo sì’ era relativo a una posizione di Salvini che diceva fatemi andare a processo”, ha spiegato il capogruppo 5 Stelle in giunta Mario Michele Giarrusso.

Dei 23 componenti della giunta, 7 fanno capo al Movimento 5 stelle. I rappresentanti della Lega sono 4, così come quelli di Forza Italia e del Partito democratico. 2 senatori appartengono al gruppo Misto mentre Fratelli d’Italia e il gruppo Autonomie ne hanno uno per ciascuno.

Quando i componenti dell’organismo saranno chiamati a votare la proposta di Gasparri, i 7 grillini potrebbero essere dunque l’ago della bilancia.

“Abbiamo avuto una marcia indietro del ministro e una presa di posizione collegiale del Consiglio dei ministri, che noi abbiamo l’obbligo a questo punto di esaminare. Nessuna decisione al momento è stata presa”, ha spiegato Giarrusso.

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