January 22, 2019 / 11:43 AM / 10 months ago

Banche, Bitonci (Lega): Ue può bocciare rimborsi a risparmiatori

ROMA (Reuters) - Il governo teme che l’Unione europea possa bocciare il ristoro previsto in manovra per i risparmiatori vittime dei crac bancari, secondo il sottosegretario leghista all’Economia Massimo Bitonci.

La legge di Bilancio stanzia 525 milioni annui per il triennio 2019-2021 a favore dei risparmiatori che hanno subito un “pregiudizio ingiusto” da banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del primo gennaio 2018.

“Noi lo consideriamo un ristoro agli azionisti e agli obbligazionisti che hanno subito un danno grave. Vedremo a livello europeo se questa nostra iniziativa verrà accettata, forse no”, ha detto Bitonci.

Il rimborso spetta in caso di “violazioni massive degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza.

Alessio Villarosa, sottosegretario M5s all’Economia che segue il dossier assieme a Bitonci, ribadisce che “non risulta al momento nessun rilievo della Commissione europea”, come aveva già sostenuto il 17 gennaio il ministro Giovanni Tria.

Un portavoce dell’esecutivo comunitario ammette tuttavia che sono in corso contatti con le autorità italiane.

LE PERPLESSITÀ DEL TESORO GIÀ NOTE A METÀ DICEMBRE

In passato Bruxelles ha autorizzato forme di ristoro pubblico ad investitori retail, a condizione che il danno fosse riconosciuto con sentenza del giudice o pronuncia arbitrale.

La manovra, nella versione licenziata alla Camera in prima l’8 dicembre, era coerente con la prassi comunitaria e dava ai risparmiatori anche la possibilità di rivolgersi all’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), istituito presso la Consob.

Il Senato ha però eliminato l’accertamento preventivo tramite un emendamento del Movimento cinque stelle.

Il rischio di una censura europea è noto al governo perché è sottolineato in una nota dell’Ucadt, la struttura di supporto del direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera.

Il documento, i cui contenuti sono confermati a Reuters da fonti governative e vicine al dossier, è datato 16 dicembre, poco prima che Palazzo Madama votasse le modifiche al fondo per i risparmiatori.

“Il governo è tranquillisimo”, dice ora Bitonci.

“Per noi la procedura è correttissima. Se dovesse esserci qualche appunto dall’Europa, il governo è pronto con il piano alternativo. Si può sempre tornare alla versione iniziale” della Camera.

(Giuseppe Fonte)

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