January 21, 2019 / 2:51 PM / 10 months ago

Iren, slitta ok rinnovo patti a Torino, pesano timori su maggiore potere Genova

MILANO (Reuters) - La delibera sul rinnovo dei patti parasociali di Iren, che dà maggiore poteri a Genova nella designazione dei vertici, è passata in giunta comunale a Torino prima di Natale, ma non ancora in commissione Ambiente e Bilancio e quindi non si sa ancora quando sarà calendarizzato il passaggio in consiglio comunale per il via libera definitivo.

“La commissione è saltata e del rinnovo dei patti non se ne discute ancora. Oggi c’è il consiglio comunale, ma non è all’ordine del giorno. Il provvedimento è stato varato in giunta, ma iniziano a crescere i dubbi fra i 5 stelle”, osserva Enzo Lavolta, vicepresidente del consiglio comunale di Torino in quota PD.

Il nuovo statuto prevede di liberare una partecipazione pari al 5% del capitale della multiutility, facendo scendere la quota degli enti locali riunita nel patto dal 40% al 35%. In questo modo Torino potrebbe cedere un altro 1,5% del capitale di Iren. Un eventuale voto contrario del comune di Torino lascerebbe in vigore l’attuale patto parasociale, facendo, pertanto, venire meno anche la possibilità di alienare nuove azioni sul mercato.

E’, inoltre, previsto l’aumento dei consiglieri da 13 a 15 in Cda e la controversa clausola che consente al comune che ha più azioni nella multiutility (Genova) di nominare l’AD nel caso in cui non si trovasse l’unanimità fra i sindaci dei tre comuni principali soci per la nomina delle tre cariche di vertice.

Il capoluogo piemontese è l’ultimo comune fra gli oltre 70 - di cui i principali sono Genova, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e La Spezia - a non avere ancora approvato il nuovo statuto, ma il via libera sembra a rischio perché stanno emergendo perplessità nella giunta guidata da Chiara Appendino che teme di essere penalizzata rispetto al capoluogo ligure.

Inoltre, i grillini che sono all’opposizione sia a Genova sia a Reggio Emilia hanno votato contro la delibera sul rinnovo dei patti perché in questo modo il sindaco di Genova avrebbe un ruolo di primo piano nella governance della società a pochi mesi dal rinnovo del Cda in scadenza la prossima primavera.

A fine novembre, a seguito della cessione da parte del comune di Torino del 2,5% sul mercato - quota poi rilevata subito dopo da Genova - il capoluogo ligure è diventato il primo azionista di Iren con il 18,85% del capitale, seguito dai soci emiliani con il 15% circa e da Torino con il 13,8% del capitale.

(Giancarlo Navach)

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