January 9, 2019 / 6:40 PM / 10 months ago

Gb, sconfitta parlamentare per May mentre riprende dibattito su Brexit

LONDRA (Reuters) - Il primo ministro britannico Theresa May ha subìto una prima sconfitta nel suo piano per la Brexit, quando i parlamentari hanno chiesto al governo di presentare un piano B entro pochi giorni se non dovesse ottenere la fiducia sul suo accordo per lasciare l’Unione europea.

A meno di tre mesi dalla data fissata per l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, il parlamento ha dato il via a cinque giorni di battaglia sul piano Brexit della May con una dimostrazione di forza, mettendo in discussione la sua tabella di marcia.

May ha rifiutato di ritirare il suo accordo impopolare, che prevede stretti rapporti commerciali con l’Ue dopo l’uscita a marzo, andando avanti col voto che sembra destinata a perdere dopo aver fallito nel conquistare gli alleati nordirlandesi.

Perdere il voto accentuerebbe l’incertezza sul futuro della Brexit, il più grande cambiamento in oltre 40 anni per il Regno unito nella politica commerciale ed estera e apre la strada a diversi risultati, che vanno da un’uscita disordinata a un altro referendum.

I parlamentari hanno votato 308 a 297 per chiedere al governo di presentare un piano alternativo entro tre giorni lavorativi dopo il voto di martedì prossimo, invece della scadenza prevista di 21 giorni, in un voto ampiamente simbolico che punta a fare pressione sul governo.

“Stiamo facendo il possibile per vincere il voto di martedì”, ha detto un portavoce della May. “Ma c’è anche l’intenzione, se questo non dovesse succedere, di rispondere rapidamente per dare certezza sulla strada da seguire dopo”.

Insieme al voto di ieri sera, in cui il governo ha perso sul bilancio, la sconfitta sottolinea la posizione precaria di May nel parlamento e la difficoltà che avrà nell’ottenere l’ok all’accordo.

I laburisti all’opposizione hanno già detto che chiederanno immediatamente un voto di sfiducia per il governo se May dovesse perdere.

Con la prospettiva di un no-deal, anche l’Ue sta cercando di capire come possa essere posticipata la Brexit, mentre chi è favorevole al restare nell’Unione europea sta testando i modi in cui poter fare un altro referendum.

La Gran Bretagna dovrebbe lasciare l’Ue il 29 marzo alla mezzanotte italiana.

May ha detto che il parlamento ha solo una scelta: appoggiare il suo accordo, altrimenti la Gran Bretagna rischia di lasciare il blocco senza averne uno. Uno scenario che per molte attività comporterebbe un’interruzione delle catene di approvvigionamento e ostacolerebbe gli investimenti nella quinta economica mondiale.

Il governo ha bisogno di 318 voti alla Camera dei comuni.

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