December 21, 2018 / 10:48 AM / a year ago

Italia, fiducia consumatori e imprese peggiora, segnala rischio recessione

MILANO/ROMA (Reuters) - La fiducia di consumatori e imprese in Italia è peggiorata in dicembre, confermando una chiusura d’anno all’insegna della debolezza, in cui l’economia è esposta al rischio di una recessione, destinata a deteriorare ulteriormente le già deboli prospettive per il 2019.

Milano, al supermercato. Foto del 5 settembre 2012. REUTERS/Stefano Rellandini

Dopo mesi di incertezza, il governo ha siglato una tregua con la Commissione europea sulla legge di bilancio 2019 ma la fase di prolungata tensione e le numerose incognite che circondano il provvedimento rischiano di avere un impatto molto maggiore del sollievo legato alla scampata procedura di infrazione per eccesso di debito.

Nel dettaglio la fiducia dei consumatori è scesa a 113,1, minimo da agosto 2017, da 114,7 di novembre, segnando il secondo mese di calo consecutivo e deludendo le attese, che prospettavano una discesa a 114.

L’indice complessivo di fiducia delle imprese è sceso a 99,8 da 101 di novembre, allungando la fase discendente che prosegue ininterrottamente da luglio.

In una fase di debolezza della domanda mondiale, in buona parte legata alle tensioni sul fronte del commercio internazionale, il contesto interno rischia quindi di essere poco favorevole a consumi e investimenti.

L’indice di fiducia delle imprese manifatturiere, le più esposte al rallentamento dell’export, è sceso a 103,6 da 104,3, minimo da novembre 2016 e sotto le attese pari a 103,8.

“I dati continuano a raccontarci una storia di debolezza dell’economia” commenta Paolo Pizzoli, economista di Ing, che si aspetta nel quarto trimestre un Pil piatto o leggermente negativo dopo la contrazione di 0,1% segnata nei tra luglio e settembre.

Alla luce della debolezza nella parte finale dell’anno Pizzoli si appresta a rivedere al ribasso la stima di crescita di 0,8% sul 2019, già più pessimista rispetto a quella del target di 1% inserito nella manovra finanziaria frutto del compromesso tra Roma e Bruxelles.

L’accordo peraltro, secondo Pizzoli, non è risolutivo e, “se da un lato la riduzione delle tensioni sullo spread potrebbe migliorare l’accesso al credito nel brevissimo termine, dall’altro non è scontato che questo si traduca in una riaccelerazione degli investimenti”.

Del resto, rileva l’economista, la tenuta della fiducia del commercio al dettaglio potrebbe essere la spia di una resilienza dei consumi, frutto del proseguimento della pur debole fase espansiva dell’occupazione e della discesa dei prezzi del greggio.

“Bisognerà ora capire se il peggioramento della fiducia dei consumatori, che per ora non mi sembra avere avuto grossi impatti sui comportamenti di acquisto, all’interno di un quadro già poco effervescente, si tradurrà in un aumento del tasso di risparmio”, conclude.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below