November 21, 2018 / 1:25 PM / a year ago

Dolce&Gabbana cancellano show a Shanghai dopo polemiche social su pubblicità

SHANGHAI (Reuters) - Dolce&Gabbana hanno cancellato la sfilata-evento che era in programma oggi a Shanghai dopo un’ondata di polemiche che attraverso i social network ha investito l’ultima campagna pubblicitaria del marchio destinata al mercato cinese.

Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana alla Settimana della Moda di Milano, il 25 febbraio 2018. REUTERS/Tony Gentile

Sono già più di 120 milioni gli utenti che discutono del tema sulla piattaforma Weibo, simile a Twitter, con celebrità come la star Zhang Ziyi (“Memorie di una geisha”) che criticano il brand italiano.

Pietra dello scandalo è una pubblicità in cui si vede una donna cinese in difficoltà a mangiare pizza, spaghetti e un grosso cannolo con le bacchette.

Molte critiche ruguardano il tono giudicato paternalista del narratore, maschile, che dà lezioni alla donna su come mangiare con le bacchette.

Sulla rete sono apparsi anche dei post su Instagram attribuiti a Stefano Gabbana in cui lo stilista avrebbe definito la Cina “ignorante mafia maleodorante”.

“Siamo dispiaciuti per l’impatto e il danno che questi commenti falsi hanno avuto sulla Cina e sui cinesi”, ha commentato il marchio del lusso online presentando le proprie scuse in cinese su Weibo e spiegando che l’account di Gabbana è stato piratato.

L’evento di questa sera nell’area Expo di Shanghai “è stato rinviato”, ha detto la società. “Siamo profondamente dispiaciuti per gli inconvenienti causati”. Non sono state date indicazioni sulla nuova data dello show.

Alcune celebrità tra cui l’attrice Li Bingbing e il cantante Wang Junkai hanno detto che boicotteranno l’evento.

Non è la prima volta che Dolce&Gabbana fanno divampare le polemiche in Cina. Una serie di pubblicità l’anno scorso hanno suscitato critiche e scatenato un dibattito sui social perché mostravano solo il lato oscuro della società cinese.

Non è stato per ora possibile avere ulteriori commenti dall’azienda.

L’incidente mette in luce i rischi che corrono i marchi globali in Cina, che possono urtare la sensibilità di una parte influente della popolazione nel tentativo di sedurla.

(Adam Jourdan e Pei Li)

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