November 14, 2018 / 2:34 PM / a year ago

Clima, Parlamento Ue vota taglio del 35% emissioni tir entro 2030

(Reuters) - Il Parlamento Europeo ha dato il via libera questa mattina al taglio di almeno il 35% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030 per i nuovi tir.

Amburgo, Germania: controllo su un Tir a seguito del divieto di circolazione in alcune aree di mezzi diesel. Foto del 21 giugno 2018. REUTERS/Fabian Bimmer

E’ la prima norma a porre limiti sui veicoli pesanti nell’ottica della lotta al riscaldamento globale, nonostante le preoccupazioni dell’industria sull’impatto per la competitività del settore.

La proposta, passata con 373 voti a favore e 285 contrari, fisserebbe per il 2019 obiettivi più duri rispetto alla proposta della Commissione di un taglio del 30%.

L’assemblea di Strasburgo ha anche votato a favore di una riduzione del 20% d’inquinamento per i tir entro il 2025, sebbene la Commissione avesse proposto a maggio target meno ambiziosi.

Attualmente nell’Ue non vi sono limiti d’inquinamento per i camion, che pesano per un quarto delle emissioni totali del settore trasporti.

“E’ arrivato il momento di agire per affrontare la crescita di emissioni nocive dei veicoli pesanti”, ha detto al Parlamento prima del voto il commissario per il Clima Miguel Arias Canete.

“Dal Parlamento arriva un segnale chiaro di serietà sulla riduzione delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti”, ha commentato Bas Eickhout, il deputato dei Verdi relatore della proposta.

La palla passa ora ai rappresentanti degli Stati membri, con la riunione dei ministri dell’Ambiente in programma il 20 dicembre. In Consiglio il confronto si annuncia più aspro, con i Paesi che ospitano importanti industrie automobilistiche preoccupati dell’impatto di regole più severe su crescita e occupazione.

Se a dicembre i governi troveranno il consenso su una posizione comune, i negoziati sul testo finale tra le tre istituzioni Ue si apriranno all’inizio del 2019.

L’Associazione europea dei produttori automobilistici preme per la fissazione di target ben più limitata al 7% entro il 2025 e al 16% entro il 2030, avvertendo che la costruzione di nuovi veicoli per il 2025 è già in corso.

Le regole votate dal Parlamento prevedrebbero una revisione dei limiti entro la fine del 2022 - in senso più o meno ambizioso a seconda dei progressi nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni nell’Ue.

Le norme sul settore dei trasporti, l’unico le cui emissioni sono ancora in crescita, mirano infatti a sostenere il raggiungimento dell’obiettivo complessivo di ridurre i gas a effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, coerentemente con l’accordo sul clima di Parigi.

L’Ue ha recentemente ribadito la sua profonda preoccupazione dopo la pubblicazione di un report Onu che ha richiamato ad azioni rapide e senza precedenti per contenere il surriscaldamento del pianeta.

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