November 2, 2018 / 8:41 AM / in a year

Commercio, da Trump e Xi ottimismo per possibile accordo Usa-Cina

WASHINGTON/PECHINO (Reuters) - Il presidente americano Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping hanno espresso ottimismo sulla soluzione della disputa commerciale in vista di un importante incontro alla fine del mese in Argentina.

Il presidente Usa Donald Trump (a sinistra) e il suo omologo cinese Xi Jinping si stringono la mano a Pechino in una foto del novembre 2017. REUTERS/Damir Sagolj/File Photo

Ma, poche ore dopo le dichiarazioni, il Dipartimento di Giustizia Usa ha preso di mira un’altra società cinese accusata di pratiche scorrette, nell’ambito di una campagna di pressione da parte dell’amministrazione Trump contro Pechino.

Il presidente statunitense ha detto in un tweet che le discussioni commerciali con la Cina stanno “procedendo bene” e che ha in programma di incontrare Xi a margine del summit G20.

Successivamente l’agenzia di stampa Bloomberg ha scritto, citando persone a conoscenza della vicenda, che Trump vuole raggiungere un accordo commerciale con la Cina alla riunione del G20 e che dopo la chiamata con Xi ha chiesto al suo staff di cominciare a buttare giù i possibili dettagli.

Secondo Bloomberg però non è chiaro se Trump stia alleggerendo le richieste già respinte da Pechino. L’agenzia ha citato una fonte secondo che il furto di proprietà intellettuale resta un punto critico per un possibile accordo.

In alcune dichiarazioni sui media statali cinesi, Xi ha detto di sperare in una relazione stabile e positiva tra Cina e Usa e si è detto pronto a incontrare Trump in Argentina.

“I team commerciali dei due paesi dovrebbero rafforzare i contatti e condurre consultazioni su questioni di interesse per entrambe le parti e promuovere un piano che entrambi possano accettare per raggiungere un consenso sulla questione commerciale Cina-USA”, ha detto Xi alla tv di Stato CCTV.

Nessuno dei due leader ha fornito alcun dettaglio sui possibili progressi, nella loro prima discussione diretta da diversi mesi. Funzionari dell’amministrazione Trump hanno detto che i colloqui commerciali con la Cina non possono riprendere fino a quando Pechino non intraprenderà azioni specifiche per soddisfare le richieste statunitensi di cambiamenti radicali nelle politiche sui trasferimenti di tecnologia, sussidi industriali e accesso al mercato.

I due paesi hanno già imposto dazi doganali su beni per centinaia di miliardi di dollari e Trump ha minacciato di imporre ulteriori restrizioni.

Intanto, il Dipartimento di Giustizia ha annunciato l’ultima di una lunga serie di azioni contro il presunto furto di proprietà intellettuale da parte della Cina. Nel mirino, due società con sede in Cina e Taiwan e tre individui, che avrebbero aver cospirato per sottrarre segreti commerciali alla società americana di semiconduttori Micron Technology.

(Susan Heavey e Joseph Campbell)

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