October 29, 2018 / 2:27 PM / a year ago

INTERVISTA - Ministro greco Finanze: volatilità Italia ha reso più difficile per Atene vendere bond

LONDRA (Reuters) - La volatilità del mercato secondarioo italiano ha reso più difficile per la Grecia tornare sui mercati obbligazionari, ha detto a Reuters il ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos, che si è dichiarato tuttavia tranquillo nell’aspettare il momento giusto per raccogliere risorse.

Il minstro greco delle Finanze Euclid Tsakalotos. Foto del 12 luglio 2018. REUTERS/Francois Lenoir

Il recente sell-off sui titoli di Stato italiani ha spinto al rialzo i costi di finanziamento per altri paesi dell’Europa meridionale, inclusa la Grecia.

Tsakalotos ha però detto a Reuters, parlando a margine di una conferenza, che le esigenze di finanziamento del suo paese sono sotto controllo.

La Grecia, che in agosto è uscita dall’ultimo dei suoi programmi di salvataggio, ha concordato con i partner della zona euro misure sul debito che estendono la scadenza di alcuni prestiti e alleggeriscono il carico dei tassi di interesse su altri. Atene ha anche un cuscinetto di liquidità di 24 miliardi di euro che contribuirà a migliorare la sostenibilità del debito nel medio termine.

Tsakalotos ha detto che Atene tornerà sul mercato dei bond al momento ottimale e ha ridimensionato gli effetti del sell-off della carta italiana.

“Lo ha reso un po’ più difficile ma dall’altra parte credo che i mercati adesso stiano diventando un po’ più sofisticati nel comprendere che la Grecia ha finito il suo programma, ha fatto una gran quantità di riforme, ha un ‘buffer’ e quindi le sue esigenze di finanziamento sono sotto controllo per almeno due anni e mezzo”, ha dichiarato.

“Inoltre ha un accordo che implica un finanziamento del debito più semplice che in Portogallo e in Italia”.

Alla domanda se Atene tenterà un’offerta di bond quest’anno via sindacato — in cui è dato incarico alle banche di vendere i titoli direttamente agli investitori — Tsakalotos ha risposto che lascerà la tempistica al responsabile dell’agenzia greca del debito.

“Ha istruzioni dal governo per potersi muovere quando i mercati saranno appropriati. Ma è suo compito indagare e dirci quando è il momento ottimale”, ha proseguito.

“Siamo tranquilli di poter aspettare dato che abbiamo il cuscinetto, ma questo non significa che non ci muoveremo quando sarà il momento giusto, penso che il momento sarà giusto nel medio termine”.

Quest’anno si è ritenuto che Atene stesse considerando un decennale sindacato, la prima offerta su quella scadenza benchmark da quando è iniziata la crisi debitoria del paese nel 2010.

Da allora, il debito italiano è stato oggetto di pesanti vendite sulla scia dei piani di spesa delineati dal nuovo governo anti-establishment, che hanno posto Roma in contrasto con Bruxelles.

I rendimenti del 10 anni italiano sono quasi raddoppiati dall’1,72% di aprile al 3,3% circa di oggi, trascinando anche i tassi del decennale greco dal 3,85% di inizio maggio all’attuale 4,25%.

TRATTATIVE ITALIANE

Nonostante questo, per Tsakalotos la Commissione europea dovrebbe essere comprensiva nel negoziare con Roma i suoi piani di bilancio.

“L’Italia è un paese in cui il Pil pro capite è aumentato appena negli ultimi 20 anni ed è anche un paese con enormi diseguaglianze regionali”, ha detto. “Quindi è importante che la Commissione e gli stati membri tengano in considerazione la situazione italiana e provino a raggiungere un compromesso che sarebbe positivo per il popolo italiano ma anche per la stessa Europa”.

Alla domanda se Roma dovrebbe guardare a una strada alternativa, il ministro ha risposto che è importante che l’Italia rimanga nell’Unione europea.

“Sono pro-Europa per molte ragioni ma uno dei motivi principali è che ho sempre temuto che nel caso in cui l’Europa saltasse, ne risulterebbe quel genere di politiche populiste di destra degli anni ‘30 con svalutazioni competitive e nazionalismi rivali”, ha affermato.

“Quindi ritengo sia importante per il popolo europeo e per un’agenda progressista non solo evitare questa situazione ma riformare l’Europa in modo tale da rispondere alle vere questioni che la gente deve affrontare in termini di squilibri sociali, numero di posti di lavoro disponibili e qualità di questi lavori”.

Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129549, Reuters Messaging: sabina.suzzi.thomsonreuters.com@reuters.net Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola "Pagina Italia" o "Panorama Italia" Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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