October 11, 2018 / 10:28 AM / a month ago

Manovra, M5s: lunedì in cdm legge Bilancio e decreto fiscale

ROMA (Reuters) - Lunedì 15 ottobre il consiglio dei ministri approverà l’intera manovra: legge di Bilancio e decreto legge fiscale.

Il Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi REUTERS/Alessandro Bianchi

Lo dice il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Senato, Stefano Patuanelli, parlando con i cronisti a margine dei lavori sulla Nota di aggiornamento al Def (Nadef).

“L’intenzione del governo è di portare in consiglio dei ministri già lunedì entrambi i provvedimenti. Mi sembra un segnale all’Europa”, ha detto Patuanelli.

Il termine per il varo della manovra è il 20 ottobre. Entro il 15 va presentato alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (Dpb).

Il governo ha fissato al 2,4% del Pil il deficit per il 2019, superiore di tre volte a quello fissato dal precedente esecutivo Pd.

Senato e Camera chiuderano nel tardo pomeriggio l’esame della Nadef.

I due rami del Parlamento prima ratificheranno a maggioranza assoluta il rinvio a dopo il 2021 del pareggio strutturale, calcolato al netto del ciclo e delle una tantum, poi voteranno a maggioranza semplice le due risoluzioni di maggioranza.

La Commissione europea è tenuta ad esprimere un primo giudizio entro novembre e potrebbe respingere la manovra italiana.

Le risoluzioni confermano le misure principali annunciate dal governo: reddito e pensioni di cittadinanza, quota 100 tra età anagrafica e contributi versati per l’accesso alla pensione e aliquota Ires ridotta al 15% sugli utili reinvestiti in acquisto di macchinari, attrezzature e nuove assunzioni.

Patuanelli spiega che sia il reddito di cittadinanza sia la revisione della legge Fornero partiranno “in primavera”.

“Pensiamo che ci vorranno tre mesi per la questione dei centri per l’impiego, forse un mese in più. Ad aprile potranno partire”.

Secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri, andare in pensione con quota 100 porterà a un aumento del debito pensionistico di 100 miliardi di euro: già nel 2021 l’impatto è di un punto percentuale sul Pil, oltre 18 miliardi.

La risoluzione depositata in Senato impegna il governo ad attuare misure di riduzione del cuneo fiscale su contratti stabili e “un graduale azzeramento” dei contributi all’editoria finanziati con il Fondo per il pluralismo.

In ambito finanziario Lega e M5s impegnano il governo a presentare un disegno di legge collegato alla manovra per “l’implementazione in tempi rapidi della Banca per gli investimenti”.

L’esecutivo dovrà inoltre promuovere iniziative per correggere l’Unione bancaria in termini tali da “assicurare maggiori garanzie ai risparmiatori italiani e da non esporre il sistema nazionale a condizioni di precarietà”.

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