October 8, 2018 / 1:22 PM / a year ago

Ue, Salvini-Le Pen: marciare divisi per colpire uniti. Ma restano problemi

ROMA (Reuters) - Matteo Salvini e Marine Le Pen hanno rinsaldato oggi a Roma il loro patto politico in vista delle prossime elezioni europee di maggio, con l’obiettivo di conquistare una maggioranza “sovranista” a Strasburgo.

Matteo Salvini e Marine Le Pen in conferenza stampa a Roma REUTERS/Max Rossi

Lega e Rassemblement National (nuovo nome del Front National) hanno idee molto simili sull’immigrazione e sulla difesa dei confini, sul rifiuto dell’integrazione europea “imposta da Bruxelles”, sulla difesa delle prerogative nazionali anche in tema di economia.

Ma i due partiti non hanno ancora deciso se presenteranno un candidato unico per la carica di presidente della Commissione Europea, ipotesi sostenuta dal vice premier leghista ma su cui la leader francese non si è espressa.

E se Salvini, il cui partito resta alleato del centrodestra di Silvio Berlusconi, vorrebbe allearsi con i popolari, Le Pen, che è sempre rimasta all’opposizione in Francia, non ha ancora pronunciato parole chiare.

Salvini ha parlato di un “fronte della libertà” che esprima “un’idea di futuro comune per i prossimi 30 anni, e anche, se possibile, candidati comuni per ricoprire i posti più delicati”.

Il vice premier e ministro dell’Interno ha ribadito che in Europa esclude di governare con i socialisti, ma spera nei popolari: “So che c’è un congresso del Partito Popolare nel mese di novembre e spero che anche loro scelgano se continuare ad andare a braccetto con la sinistra o se tornare alle radici di un’Europa che deve ripartire dai valori e dal diritto al lavoro”.

I conservatori europei sono spaccati oggi sul sostegno all’Ungheria, governato dal partito di Viktor Orban, la Fidesz, che fa parte del partito popolare europeo. Il mese scorso l’Europarlamento ha votato per chiedere sanzioni contro il governo ungherese, accusandolo di violare alcune delle norme fondanti della Ue.

La Lega, insieme a Forza Italia e a Fratelli d’Italia, ha votato a favore di Orban. Il M5s, con cui Salvini governa a Roma, ha sostenuto le sanzioni.

Le Pen, per parte sua, ha escluso che ci siano liste comuni alle Europee - peraltro non previste dal regolamento elettorale Ue) - “perché noi lottiamo affinché le nazioni non spariscano, a vantaggio di questo impero totalitario che è diventato la Ue”, ma non ha detto nulla sull’ipotesi di presentare un candidato presidente.

“Lavoreremo al Parlamento europeo a creare l’alternanza” per evitare che il partito popolare e quello socialista continuino a governare, ha detto. Le Pen non ha citato esplicitamente la possibilità di un accordo con i popolari, ma ha detto che è pronta ad “allargare l’alleanza a tutti coloro che condividono degli elementi essenziali come la libertà, il diritto alla dignità, al lavoro, alla dicurezza, alla sovranità e il rispetto di ogni popolo”.

La leader francese ha voluto anche chiarire i rapporti con Steve Bannon, esponente dell’estrema destra Usa ed ex collaboratore del presidente Donald Trump, che molti descrivono come intento a creare un’alleanza sovranista internazionale.

“Bannon ha suggerito di creare una fondazione per offrire studi, sondaggi e analisi ai sovranisti europei”, ha detto, “ma saremo soltanto noi a strutturare la forza politica che punta a salvare l’Europa, che sia ben chiaro”.

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