October 5, 2018 / 1:59 PM / a year ago

ANALISI - Governo sfida mercati e agenzie rating con cifre 2019, stima Pil ottimistica

MILANO (Reuters) - Con la pubblicazione della Nota di aggiornamento al Def, in ritardo di una settimana rispetto alla scadenza prevista, i nodi economici che rimangono a carico dell’Italia vengono al pettine.

Il logo di Fitch Ratings sulla sede dell'agenzia a Londra. Foto del 3 marzo 2016. REUTERS/Reinhard Krause

Il documento certifica infatti l’intenzione del governo di rinviare il necessario aggiustamento dei conti pubblici e di non rispettare gli impegni presi con la Ue. In prima battuta, poi, la copertura economica di misure che peseranno per oltre 30 miliardi sul bilancio pubblico lascia a desiderare.

I CONTI NON TORNANO

Anche tralasciando le implicazioni con Bruxelles, va rilevato che la scelta di un deficit 2019 di circa 43 miliardi comporta l’aumento del debito pubblico e del costo di finanziamento sui mercati finanziari.

Significa che il Tesoro non potrà limitarsi a rifinanziare i titoli di Stato in scadenza per 365 miliardi, ma dovrà coprire anche questo deficit aggiuntivo.

Impossibile in queste condizioni sottovalutare il ruolo dei mercati finanziari, come almeno a parole fanno molti esponenti della maggioranza. Le famiglie italiane non raggiungono il 5% del possesso di titoli di Stato nazionali. Il restante 95% è in mano a istituzioni finanziarie e a banche centrali, cui l’Italia anche nel 2019 dovrà chiedere di partecipare in forza all’acquisto di Bot e Btp.

I mercati non reagiscono oggi alla pubblicazione della NaDef, lo hanno già fatto nelle scorse settimane: l’annuncio del deficit al 2,4% del Pil è costato oltre mezzo punto percentuale di spread, ma, se si guarda all’intero cammino del governo Conte e dei suoi annunci, il costo sale a 1,5 punti con lo spread che si è spostato dall’area 150 a quella 300.

In parallelo le due principali agenzie di rating - Moody’s e Standard & Poor’s - entro fine mese emetteranno il proprio giudizio sull’Italia in base alle cifre della NaDef e alla manovra. Un nuovo downgrade avvicinerebbe il debito italiano a giudizi ‘not investment grade’, un livello rischioso che allontana gli investitori e quindi rende più difficile collocare i titoli. L’ipotesi di un abbassamento del rating, che per questo l’Italia avrebbe dovuto evitare, è ora più vicina.

STIMA PIL OTTIMISTICA

L’attuale consenso dei previsori, anche alla luce di un quadro internazionale di rallentamento economico, indica la crescita del Pil italiano 2019 all’1,1%.

Il governo vede il Pil crescere dell’1,5% (più dell’1,2% di quest’anno) e quantifica in 0,6 punti percentuali l’effetto positivo delle proprie misure.

L’impatto positivo sul Pil del mancato aumento dell’Iva è stimato dagli economisti in 0,1/0,2 punti percentuali grazie alla mancata ricaduta negativa sui consumi. Un analogo apporto, con un po’ di ottimismo, potrebbe arrivare dall’effetto positivo dei maggiori investimenti pubblici (0,2 punti) e di quelli privati grazie ai ‘superammortamenti’, decisi dall’ex-ministro Calenda, alla detassazione degli utili reinvestiti e al taglio dell’Ires.

Restano circa 0,3 punti percentuali che la NaDef attribuisce all’impatto delle altre misure del governo, rivolte, soprattutto con il reddito di cittadinanza, a sostenere i consumi.

“L’impianto della manovra sembra improntato verso misure di trasferimento e non verso misure che possano sostenere la crescita potenziale: il maggior impatto espansivo delle misure fiscali potrebbe essere compensato da maggior incertezza e spread più elevati” commentava Prometeia nei giorni scorsi.

E, più in generale, gli economisti spiegano che l’effetto sul Pil di misure pro-consumi è molto più basso di quello di misure pro-investimenti.

In questo quadro il mancato raggiungimento di un tasso reale dell’1,5% è un’ipotesi concreta. E quindi anche l’obiettivo di una crescita del Pil nominale del 3,1%, fondamentale per la discesa del rapporto debito/pil sarebbe a rischio.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below