February 15, 2018 / 9:26 AM / in a year

Italia chiude 2017 con surplus commercio 47,5 mld, terzo più alto Ue

ROMA/MILANO (Reuters) - Nel 2017 il surplus della bilancia commerciale italiana si è leggermente ridotto alla luce di un aumento più consistente delle importazioni rispetto all’export, restando comunque il terzo saldo positivo più alto all’interno dell’Unione europea.

Italia chiude 2017 con surplus commercio 47,5 miliardi, terzo più alto Ue REUTERS/Ralph Orlowski

Secondo i numeri diffusi stamane da Istat ed Eurostat, l’Italia ha infatti chiuso l’anno scorso con un saldo positivo di 47,5 miliardi di euro da 49,6 miliardi di euro del 2016.

Il surplus resta dunque il terzo più alto all’interno dell’Unione europea, dopo quello tedesco di 249 miliardi di euro e quello olandese, pari a 70 miliardi di euro.

La zona euro nel suo complesso nel 2017 ha registrato un surplus commerciale di 238,1 miliardi di euro, in discesa da 265,2 miliardi del 2016.

A due settimane dalle elezioni, il premier Paolo Gentiloni ha parlato di dati “molto incoraggianti ed interessanti sul boom del nostro export”.

Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda su Twitter sottolinea che l’Italia nel 2017 ha messo a segno il secondo surplus commerciale più alto della sua storia, criticando le proposte di introduzione dei dazi commerciali avanzate in campagna elettorale dal leader della Lega Matteo Salvini.

Le imprese italiane l’anno scorso hanno esportato merci per un valore di 448,1 miliardi di euro, importando beni per 400,6 miliardi di euro.

A supportare le esportazioni italiane, nell’anno migliore dal 2010 per la crescita del Pil, le politiche espansive della Banca centrale europea, che hanno contribuito ad attenuare le forza del’euro, in un contesto complessivo di vivacità del commercio estero mondiale.

Tale trend dovrebbe proseguire quest’anno, sebbene il recente riapprezzamento dell’euro potrebbe avere qualche impatto negativo sull’export tricolore, a detta degli economisti.

Complessivamente, si legge nel comunicato di Istat, l’anno scorso nel confronto con il 2016 le esportazioni sono cresciute di 7,4% in valore e di 3,1% in volume, mentre le importazioni hanno registrato una crescita di 9,0% in valore e di 2,6% in volume.

“L’espansione dell’export è da ascrivere a entrambe le aree di sbocco: +8,2% per i paesi extra Ue e +6,7% per i paesi Ue”, prosegue la nota dell’istituto nazionale di statistica.

Per quanto riguarda i principali mercati destinatari dell’export, i prodotti Made in Italy hanno registrato una crescita delle esportazioni verso Spagna (+10,2%), Stati Uniti (+9,8%), Svizzera (+8,7%), e in misura minore, Germania (+6,0%) e Francia (+4,9%). Si segnala inoltre la forte crescita nell’anno delle vendite verso Cina (+22,2%) e Russia (+19,3%).

I prodotti che hanno contribuito in misura più rilevante all’incremento dell’export gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+16,0%), gli autoveicoli (+11,3%), le sostanze e prodotti chimici (+9,0%), i metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,7%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,5%).

In particolare, stando alle stime di Coldiretti, il 2017 è stato un anno record per l’export agroalimentare italiano, che ha raggiunto quota 41,03 miliardi.

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