4 ottobre 2017 / 11:33 / 12 giorni fa

Parlamento vota Def ma Mdp sostiene solo nuovi obiettivi deficit

Senato vota Def ma Mdp sostiene solo nuovi obiettivi deficit. REUTERS/Alessandro Bianchi

ROMA (Reuters) - Il Parlamento ha dato oggi il via libera alle risoluzioni al Def e ai nuovi obiettivi di finanza pubblica senza scossoni.

In Senato, dove la maggioranza è risicata, l‘aula ha votato con 181 voti favorevoli e 107 contrari i nuovi target di deficit grazie al supporto di Mdp, il movimento nato dalla scissione del Partito Democratico.

I senatori di Mdp sono invece usciti dall‘aula quando si è svolto il voto per le risoluzioni al Def, facendo abbassare il quorum per evitare incidenti al governo. Il testo è passato con 164 voti a favore e 108 contrari.

Alla Camera, dove l‘esecutivo ha una maggioranza più solida, in serata i due provvedimenti sono stati varati senza sorprese. Anche a Montecitorio Mdp non ha preso parte al voto.

Diversa la posizione dei parlamentari iscritti al gruppo misto e vicini al movimento di Giuliano Pisapia, che hanno sostenuto entrambi provvedimenti, a rimarcare una spaccatura con l‘Mdp nonostante i tentativi di creare una alleanza di sinistra in vista delle elezioni del 2018.

A Palazzo madama il premier Paolo Gentiloni non ha numeri certi e la relazione che rivede il percorso di aggiustamento verso il pareggio di bilancio doveva essere approvata a maggioranza assoluta (161 sì). Per le risoluzioni al Def basta la maggioranza semplice.

“Votiamo a favore perché così si rende possibile una manovra meno restrittiva”, ha detto Maria Cecilia Guerra a nome del gruppo in Senato riferendosi ai nuovi obiettivi di bilancio.

La risoluzione al Def di Pd e Area popolare recepisce le richieste di Mdp soprattutto nella parte in cui si impegna il governo a rivedere il superticket, il balzello di 10 euro introdotto nel 2011 su ogni ricetta per prestazioni diagnostiche e specialistiche.

Impegno non sufficiente per i bersaniani.

“Il sistema sanitario è l‘ambito in cui andranno valutate misure di miglioramento ed efficientamento”, ha detto il ministro dell‘Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo in aula.

Palazzo Madama chiede inoltre che sia posticipato il termine per accedere al ristoro in favore dei risparmiatori vittime dei casi di crisi bancaria: Mps, Veneto banca e Popolare Vicenza.

Il Def fornisce la cornice su cui si basa la manovra del 2018, attesa a metà ottobre. La legge di Bilancio conterrà misure per almeno 19,6 miliardi, 15,7 dei quali serviranno a disinnescare gli aumenti di Iva e accise in programma da gennaio.

La manovra del prossimo anno è espansiva per quasi 11 miliardi, la differenza tra deficit tendenziale (1% del Pil) e programmatico (1,6%).

Il rapporto debito/Pil è visto scendere nel 2017 al 131,6% dal 132% del 2016. Non si tratta del primo calo da inizio crisi. La nuova serie storica dell‘Istat ha mostrato che il debito era già sceso nel 2015 per poi risalire l‘anno successivo.

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