26 settembre 2017 / 16:06 / 21 giorni fa

Macron spinge su integrazione Ue, rilancia asse con Merkel

Il presidente francese Emmanuel Macron REUTERS/Ludovic Marin/Pool

PARIGI (Reuters) - Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha disegnato oggi in un discorso all‘università Sorbona di Parigi un progetto ambizioso di riforma dell‘Europa, invitando l‘Ue a lavorare in modo più coeso sui dossier difesa e immigrazione, e ribadendo la necessità di un budget autonomo per la zona euro.

L‘Europa ha bisogno di una struttura unica che gestisca le richieste d‘asilo, ”per sveltire e armonizzare le procedure, oltre che “una polizia di frontiera che garantisca una migliore protezione dei confini”, ha detto Macron. Che ha aggiunto: “Le riforme europee sull‘immigrazione devono essere portate a termine entro il prossimo anno”.

Al centro della strategia del presidente per “un‘Europa unita, sovrana e democratica”, oltre alla salvaguardia dei confini, c‘è una maggiore cooperazione tra i 27 in materia di difesa: “All‘inizio del prossimo decennio, l‘Europa dovrà avere una propria forza di intervento, un budget comune per la difesa e una dottrina d‘azione condivisa”.

L‘Ue deve ripartire dall‘asse franco-tedesco. La partnership tra i due Paesi “sarà decisiva per l‘Europa”, ha detto Macron. Che, sempre rivolgendosi alla Germania, ha aggiunto: “Perché non integrare totalmente i nostri mercati entro il 2024, applicando le stesse regole alle nostre aziende?”.

Durante la campagna elettorale per le presidenziali, Macron ha messo la riforma dell‘Europa al centro del suo programma, e negli ultimi mesi ha spesso parlato con Merkel del comune desiderio di Francia e Germania, le due maggiori economie del continente, di guidare l‘integrazione.

Ma meno di cinque mesi dopo l‘arrivo all‘Eliseo, Macron deve affrontare la minaccia che Merkel, 63 anni e pronta a iniziare il quarto mandato al governo, abbia meno libertà di movimento di quanta entrambi sperassero. Il risultato del blocco Cdu/Csu alle elezioni tedesche di domenica obbligherà infatti la cancelliera a stringere alleanze.

Tra le altre proposte di Macron, “un bilancio per finanziare gli investimenti d‘interesse comune e assicurare stabilità in caso di shock economici” e una normativa unica sul salario minimo “che si adatti alla realtà economica di ciascun Paese”.

Macron ripresenta anche l‘idea di una tassa sulle emissioni: “L‘Ue deve imporre un costo minimo ma significativo alle emissioni entro i suoi confini e una Carbon tax europea”.

Una Carbon tax alle frontiere servirebbe anche “ad assicurare l‘eguaglianza di trattamento tra i produttori europei e i loro concorrenti”.

L‘inquilino dell‘Eliseo rilancia il piano di tassazione europea sulle transazioni finanziarie: “I proventi devono essere utilizzati per gli aiuti allo sviluppo”.

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