22 settembre 2017 / 10:20 / in un mese

Ue, Draghi: disoccupazione giovanile mette a rischio democrazia

DUBLINO (Reuters) - L‘Europa deve aggredire il problema dell‘elevato tasso di disoccupazione giovanile per salvaguardare la democrazia e la crescita.

Il presidente della Bce Mario Draghi. REUTERS/Clodagh Kilcoyne

Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, sottolineando il rischio che l‘attuale situazione mini la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni.

Secondo Draghi, l‘Unione europea dovrebbe rafforzare la concorrenza e concentrarsi sulla protezione delle persone e non dei posti di lavoro, se diventano obsoleti.

La Ue dovrebbe inoltre assumere un ruolo più rilevante nell‘istruzione, incentivando la preparazione dei lavoratori a cambiamenti economici che potrebbero cancellare interi settori.

“Abbiamo visto come in diversi Paesi il peso della crisi si sia riversato in maniera sproporzionata sui giovani, lasciando un‘eredità di speranze deluse, rabbia e infine sfiducia nei valori della nostra società e nell‘identità della nostra democrazia”, ha detto Draghi incontrando gli studenti al Trinity College di Dublino.

“Con una larga parte di giovani senza un ruolo definito nella società, c‘è un alto rischio di vedere minata la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni, e di un impatto negativo sulle prospettive di crescita nel medio termine”, ha proseguito Draghi, che non ha toccato temi di politica monetaria.

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