19 settembre 2017 / 07:31 / un mese fa

Borsa Milano chiude in lieve rialzo, ritraccia Telecom, bene Piaggio

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in moderato rialzo una seduta trascorsa in range stretto, ingessata dall‘attesa per l‘esito della riunione della Federal Reserve domani sera da cui potrebbero emergere indicazioni sulle prossime mosse in tema di politica monetaria.

Milano, l'ingresso di Borsa Italiana. Foto dell'8 novembre 2011. REUTERS/Alessandro Garofalo

L‘indice FTSE Mib chiude con un progresso dello 0,27%, l‘Allshare sale dello 0,29% mentre fa leggermente meglio lo Star, il paniere delle piccole e medie imprese più liquide, che avanza dello 0,55%. Volumi nel finale intorno a 1,7 miliardi di euro.

In Europa il benchmark Eurostoxx 50 guadagna lo 0,1%% e anche a Wall Street gli indici sono marginalmente positivi.

Sotto i riflettori anche oggi TIM che storna (-1,8% con volumi ben sopra la media a 30 giorni) dopo i guadagni della vigilia, alimentati dalle attese di separazione della rete. Ieri l‘ex monopolista ha infatti escluso che ci siano piani in questa direzione. Il settore tlc europeo guadagna invece lo 0,6% galvanizzato dalle indiscrezioni su trattative di fusione tra T-Mobile e Sprint.

Debole anche MEDIASET con un ribasso dell‘1,6%.

MONCLER, declassata da Morgan Stanley a ‘equal weight’ da ‘overweight’, lascia sul campo l‘1,2%. [nL5N1M01R2] Nel settore è debole anche FERRAGAMO (-0,5%), su cui il broker ha confermato la raccomandazione ‘equal weight’, mentre TOD‘S avanza dello 0,3% dopo la nomina del nuovo direttore creativo del marchio Fay.

Moderatamente positivi in tutta Europa i bancari (+0,4% l‘indice italiano di settore), tra cui a Milano brilla BPER con un progresso dell‘1,9%. Cede invece l‘1,4% CARIGE.

Scatta nel finale BREMBO chiudendo in rialzo del 2,2%.

Tra le mid cap corre con volumi PIAGGIO (+5,5%) dopo l‘accordo strategico con la cinese Foton Motor Group per lo sviluppo nei suoi stabilimenti italiani di una nuova gamma di veicoli commerciali leggeri a quattro ruote.

Qualche spunto in più tra le small cap che vedono ALERION balzare di oltre il 12% a 2,862 euro dopo che Consob ha accertato l‘esistenza di un patto parasociale tra gli azionisti Fri-El Green Power e Stafil e ha pertanto imposto l‘obbligo di Opa totalitaria al prezzo di 2,90 euro.

Mette a segno un progresso del 2,3% AVIO che, secondo Equita, beneficia dell‘interesse per il settore della difesa dopo i multipli espressi dall‘acquisizione di Orbital da parte di Northrop Grumman Corp per circa 7,8 miliardi di dollari, la maggiore operazione nel settore degli ultimi due anni.

Debole CALTAGIRONE EDITORE (-1,7%) dopo il fallimento dell‘Opa lanciata dall‘azionista di controllo per il delisting.

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