13 settembre 2017 / 10:45 / un mese fa

Telecom Italia, Gentiloni a Copasir: Sparkle e Telsy strategici

ROMA (Reuters) - Sparkle la società di telecomunicazioni controllata da Telecom Italia che gestisce i cavi su cui si instradano le comunicazioni, voci e dati, oltreoceano è considerata strategica dal governo italiano.

Il premier Paolo Gentiloni durante una conferenza stampa. REUTERS/Wolfgang Rattay

Lo ha detto ieri, nel corso di un‘audizione al Copasir, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, secondo quanto ha confermato a Reuters un fonte del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

“A Gentiloni è stato chiesto se il governo considerasse la sensibilità di alcuni attivi di Telecom come Sparkle e Telsy, la società che garantisce la sicurezza dei telefoni delle figure istituzionali. Il presidente del consiglio ha risposto che il governo ha presente la strategicità di Sparkle e dell‘altra società”.

La fonte ha spiegato che le domande dei componenti del Copasir sono limitate ai temi della sicurezza e per questo non si è entrati nelle vicende più complesse dei rapporti fra Telecom Italia e lo Stato italiano.

Come è noto il ministero dello Sviluppo economico ha chiesto al comitato per i poteri speciali di verificare se i recenti cambiamenti avvenuti nella governance del gruppo di telecomunicazioni, di cui Vivendì ha il 23,9%, siano configurabili come un cambio di controllo e quindi richiedano la notifica al governo.

La legge 56 del 2012 sui poteri speciali, regola la proprietà e la gestione di asset sensibili e strategici. La norma prevede che in caso di vendita delle società che gestiscono reti o impianti ritenuti strategici o di singoli asset venga fatta una comunicazione al governo che può opporsi. Il veto può essere posto solo a fronte di rischi per la sicurezza nazionale o per fornitura dei servizi.

Il gruppo francese ha sempre detto che di non avere il controllo su Telecom Italia e per questo non era dovuta, a suo dire, alcuna notifica.

Il governo potrebbe infliggere a Vivendi una multa di almeno 300 milioni nel caso ritenga che il gruppo francese avesse avuto l‘obbligo di notificare il nuovo assetto.

La decisione del governo è attesa per la prossima settimana.

Indiscrezioni di stampa nei giorni scorsi hanno riportato voci secondo cui Vivendi starebbe discutendo con il governo la possibilità di fare una notifica, sia pure in ritardo, ma comunque prima che l‘ufficio della Presidenza del Consiglio formalizzi la violazione.

(Alberto Sisto)

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