25 agosto 2017 / 11:55 / tra 2 mesi

ESCLUSIVA - Intesa, nuove sanzioni Russia complicano finanziamento acquisto Rosneft

MILANO/LONDRA (Reuters) - Intesa Sanpaolo sta avendo difficoltà nella sindacazione del prestito da 5,2 miliardi di dollari erogato a Glencore e a Qia (Qatar Investment Authority) per l‘acquisto di una quota Rosneft a causa delle nuove sanzioni Usa contro la Russia.

La raffineria di Achinsk, nella regione di Krasnoyarsk, proprietà di Rosneft. Foto del 5 giugno 2017. REUTERS/Ilya Naymushin

Quattro fonti bancarie hanno detto a Reuters che alcune banche occidentali, inclusi istituti da Stati Uniti e Francia hanno lasciato in sospeso la loro partecipazione nella sindacazione.

A complicare l‘operazione, secondo le fonti, anche lo stallo politico tra Qatar e Arabia Saudita: le banche stanno mostrando una maggiore cautela sui deal in cui è coinvolto il Qatar, temendo di danneggiare i rapporti con Ryad e gli altri Stati del Golfo.

Il prestito è stato concesso lo scorso anno per finanziare metà dell‘acquisto del 19,5% di Rosneft.

Intesa ha invitato a partecipare al deal 15 banche a maggio, quando ha avviato il syndicate. Un prestito di questa entità necessità normalmente tra le quattro e le sei settimane per arrivare al completamento del syndicate, anche se le operazioni che coinvolgono mercati emergenti potrebbero richiedere qualche settimana in più.

Ma lo scorso mese, Washington ha imposto nuove sanzioni alla Russia, in parte in risposta alle conclusioni delle agenzie di intelligence Usa secondo cui Mosca ha interferito nelle elezioni presidenziali Usa 2016. Le fonti hanno spiegato che questo ha reso necessaria una verifica da parte degli organi di disciplina interna delle banche.

“La sindacazione è bloccata per le nuove sanzioni Usa sulla Russia. Queste nuove sanzioni sono di così larga portata che sicuramente avranno impatto su tutti i deal con queste caratteristiche che coinvolgano entità dello stato russo”, dice una fonte di una delle 15 banche invitate da Intesa.

Intesa ha invitato fra gli altri BNP, Natixis, Societe Generale , BAML, Citi, JP Morgan, ING e le cinesi Bank of China e ICBC.

Intesa non ha voluto commentare.

(Stephen Jewkes, Sandrine Bradley, Dmitry Zhdannikov)

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