18 agosto 2017 / 14:16 / 2 mesi fa

Spagna, 2 italiani tra le 14 vittime, forse ucciso a Cambrils conducente furgone

BARCELLONA/ROMA (Reuters) - Sarebbe uno dei cinque uomini uccisi dalla polizia a Cambrils il conducente del furgone che ieri ha falciato la folla sulle Ramblas a Barcellona provocando 13 morti e decine di feriti prima di riuscire a scappare. Lo riportano i quotidiani spagnoli El Pais ed El Periodico.

Spagnoli e turisti marciano lungo le Ramblas di Barcellona all'indomani dell'attentato. REUTERS/Sergio Perez

In precedenza il capo della polizia, Josep Lluis Trapero, aveva detto in conferenza stampa che il conducente potrebbe essere stato tra i cinque uccisi a Cambrils, località turistica a 120 chilometri da Barcellona, dopo che si erano diretti con l‘auto contro passanti e agenti di polizia.

Gli investigatori cercano di chiarire i collegamenti tra gli attentatori di Barcellona e i cinque assalitori di Cambrils, armati di ascia e coltelli e con indosso finte cinture esplosive.

Una donna spagnola ha perso la vita nell‘attacco di Cambrils; diversi i feriti, tra civili e poliziotti.

La polizia ha arrestato quattro persone per gli attentati, ha spiegato Trapero. Si tratta di tre marocchini e uno spagnolo di Melilla, enclave spagnola in Nord Africa. Hanno tra i 21 e i 34 anni, e nessuno di loro risulta essere stato coinvolto in passato in attività di tipo terroristico.

La polizia, ha riferito una fonte, cerca un uomo, Moussa Oukabir, ma non è chiaro quale sarebbe stato il suo ruolo. Marocchino, di 17-18 anni, è il fratello minore di uno degli uomini arrestati ieri, stando ai media spagnoli.

Trapero ha detto che i due attentati erano stati pianificati da tempo da persone che operavano ad Alcanar, la cittadina dove poco prima della mezzanotte di mercoledì era avvenuta un‘esplosione in un‘abitazione, episodio che la polizia ora collega agli attacchi.

L‘attentato di Barcellona è stato rivendicato dallo Stato islamico.

Dei 126 feriti nei due attacchi, 65 sono ancora ricoverati e 17 versano in condizioni critiche. Le persone coinvolte vengono da 34 Paesi. Tra i morti anche due italiani, Bruno Gulotta e Luca Russo.

Secondo una fonte giudiziaria, gli investigatori ritengono che gli attentati possano essere stati condotti da una cellula di otto persone, forse 12.

La Spagna ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale. Oggi a Barcellona una folla di spagnoli e stranieri ha sfilato per le strade in ricordo delle vittime, gridano in catalano “Non ho paura”.

Nel marzo 2004 estremisti islamici provocarono la morte di 191 persone negli attentati ad alcuni treni a Madrid.

Dopo gli attentati spagnoli, per l‘Italia “il livello della minaccia non cambia, anche se l‘attenzione rimane altissima”, si legge in una nota del ministero dell‘Interno diffusa dopo la riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA), presieduta stamani dal ministro Marco Minniti.

Minniti - che ha chiesto di “tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio” - ha sollecitato che “attraverso i comitati provinciali per l‘ordine e sicurezza pubblica [...] si svolga un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio”, come si legge nella nota.

(Andrés González, Angus Berwick e Carlos Ruano)

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