16 agosto 2017 / 15:02 / tra 4 mesi

Modella rapita a Milano, polizia Gb arresta fratello presunto rapitore

LONDRA/MILANO (Reuters) - La polizia britannica e quella italiana hanno comunicato che in Gran Bretagna è stato arrestato il fratello dell‘uomo sospettato di aver rapito la modella britannica Chloe Ayling a Milano il mese scorso e di aver minacciato di venderla all‘asta se non fosse stato pagato un riscatto.

Le immagini della polizia italiana di Lukasz Pawel Herba. Polizia Di Stato/Handout via REUTERS

Dopo che a inizio mese la polizia italiana ha arrestato il presunto rapitore della ragazza, Lukasz Pawel Herba, nato in Polonia ma residente in Gran Bretagna, oggi la ‘National Crime Agency’ britannica ha detto di aver fermato il fratello 36enne di Herba, Michal Konrad Herba, nella zona di Tividale vicino a Birmingham, nel centro dell‘Inghilterra, dopo che le autorità italiane hanno emesso un mandato di arresto europeo.

Nelle scorse settimane, Ayling ha riferito agli agenti italiani di essere stata attirata a Milano con l‘offerta di un servizio fotografico, di essere stata poi drogata, imbavagliata, immobilizzata, chiusa in un borsone, messa nel bagagliaio di un‘auto e portata in un piccolo centro vicino a Torino dove sarebbe stata tenuta prigioniera per sei giorni.

Secondo gli inquirenti italiani, Lukasz Pawel Herba -- accusato di sequestro di persona a scopo di estorsione -- ha ammesso di essere coinvolto nella vicenda. Nella nota odierna la polizia scrive che il 36enne polacco arrestato oggi è accusato di sequestro di persona in concorso a scopo di estorsione.

L‘uomo dovrebbe comparire davanti ai magistrati della corte di Westminster a Londra domani.

“ESECUTORI MATERIALI”

Secondo la polizia italiana, Michal Herba è arrivato a Milano “dopo aver acquistato in Polonia la vettura nella quale la vittima è stata trasferita in una baita” nel piccolo centro del Piemonte. Il 36enne -- scrive ancora la polizia -- “esecutore materiale assieme a Lukasz del sequestro da loro stessi pianificato, dopo il trasferimento in Piemonte avrebbe lasciato il fratello in compagnia della vittima per far immediatamente ritorno in Polonia con una seconda vettura”.

Secondo gli agenti, Lukasz Pawel Herba attraverso account criptati ha chiesto all‘agente di Ayling un riscatto pari a 300.000 dollari “riconducendo e rivendicando la titolarità dell‘azione al ‘Black death group’, organizzazione che nel ‘Deep Web’ gestirebbe diversi traffici illeciti”.

Dalle indagini è emersa la presenza dei due fratelli “il 10 e l‘11 luglio a Milano nei pressi di via Bianconi, indirizzo dello studio fotografico appositamente preso in affitto”.

L‘avvocato della ragazza ha detto che l‘intenzione era quella di venderla a un‘asta online se non fosse stato pagato il riscatto.

Dopo l‘arresto, Lukasz Herba ha riferito alla polizia italiana di aver liberato la ragazza e di averla accompagnata al consolato britannico a Milano dopo che il ‘Black death’, che aveva disposto il rapimento, si era reso conto che la ragazza era la madre di un bambino piccolo, il che violava le regole del gruppo, secondo quanto si legge in documenti visti da Reuters.

Ayling, dopo essere tornata in Gran Bretagna, ha concesso una serie di interviste a stampa e tv in cui ha fornito dettagli sul suo rapimento rispondendo alle critiche di chi mette in dubbio l‘autenticità della vicenda.

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