25 ottobre 2016 / 10:52 / in un anno

Eni-Kazakistan, procura Milano chiede archiviazione procedimento

MILANO (Reuters) - La procura di Milano ha depositato nei giorni scorsi una richiesta di archiviazione nei confronti di 25 persone, fra allora dirigenti del gruppo Eni e di altre società e presunti intermediari, a conclusione dell‘inchiesta per associazione a delinquere e corruzione internazionale che ipotizzava il pagamento di 15 milioni di tangenti fino al 2007 per gli appalti in Kazakistan nel giacimento petrolifero di Kashagan.

Lo riferiscono due fonti a conoscenza del dossier e lo si evince dalla richiesta, che Reuters ha potuto leggere, dopo che oggi la notizia è stata pubblicata da Repubblica. Eni in una nota “prende atto” della richiesta di archiviazione, aggiungendo che “le verifiche interne non avevano evidenziato alcuna condotta illecita”.

Nell‘inchiesta, che nel 2012 aveva portato anche alla richiesta di commissariamento di Agip Kco (la divisione operativa contrallata da Eni in Kazakistan), respinta poi dal gip oltre un anno dopo, risultava indagata anche la persona giuridica Eni, in base alla legge 231. Le fonti aggiungono che una analoga richiesta di archiviazione per la società verrà quindi inviata dalla procura all‘ufficio gip nei prossimi giorni.

La procura, nella sua richiesta, rileva che “in effetti vi sono state consistenti regalie da parte di società del gruppo Bateman (società israeliana che secondo l‘accusa avrebbe agito per conto di Agip Kco) a favore di società schermo riconducibili a figure dell‘establishment locale, quella che viene comunemente indicata come ‘l‘oligarchia kazaka’”, ma “non sono stati acquisiti contributi dichiarativi, o specifiche evidenze documentali” e non sono stati identificati i pubblici ufficiali kazaki presunti terminali del denaro.

Fra i dirigenti dell‘epoca di maggior rilievo, per i quali viene ora chiesta l‘archiviazione, figurano Guido Michelotti, responsabile del programma Eni in Kazakistan fra 2006 e 2008), Umberto Carrara, allora AD di Agip KCO, oltre a tre cittadini israeliani, e a Massimo Guidotti, all‘epoca agente Bateman.

Per tutti e 25 la procura chiede venga disposta l‘archiviazione del procedimento per “l‘infondatezza della notizia di reato in quanto gli elelementi acquisiti nelle indagini preliminari non appaiono idonei a sostenere l‘accusa in giudizio”.

Redazione Milano, Reutersitaly@thomsonreuters.com, +390266129720, fax +3902 801149, Reuters messaging: emilio.parodi.reuters.com@reuters.net Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola "Pagina Italia" o "Panorama Italia" Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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