24 ottobre 2016 / 15:27 / in un anno

Agcom, via libera a Wind/H3G, sono sotto 40% ricavi settore

ROMA (Reuters) - La fusione dei gruppi telefonici H3g e Wind non supera i tetti antitrust italiani.

Lo ha stabilito l‘Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel parere pubblicato oggi sul sito.

Vimpelcom e il gruppo cinese Hutchinson hanno deciso di mettere in una joint venture paritetica le attività italiane tramite l‘incorporazione di Wind Telecomunicazioni in H3G Italia.

Nella delibera, con cui si rinuncia ad aprire l‘eventuale istruttoria, si legge che le “società partecipanti all‘operazione non conseguono ricavi nel settore delle comunicazioni elettroniche superiori al 40% dei ricavi complessivi del settore”.

Lo stesso vale per il tetto posto al 20% dei ricavi del Sistema integrato delle comunicazione, il fatturato di tutta l‘editoria italiana, che la nuova società non raggiunge.

La concentrazione è stata notificata a settembre all‘Antitrust comunitario, vista la rilevanza. La commissione Ue l‘ha approvata con condizioni, ovvero imponendo alcune cessioni di asset. Il parere delle autorità italiane è obbligatorio ma non vincolante.

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