24 ottobre 2016 / 11:52 / un anno fa

Giustizia, Davigo: Anm ha espresso disagi, da Renzi aperture

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è mostrato disponibile al dialogo e pronto a cogliere il disagio dei magistrati sulla situazione della giustizia in Italia, afflitta da cronica carenza di organico.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi. REUTERS/Carlos Barria

E’ quanto riferito dal presidente dell‘Associazione nazionale magistrati (Anm), Piercamillo Davigo, ai giornalisti oggi al termine di un incontro con il premier a Palazzo Chigi.

“Abbiamo manifestato disagio e il presidente ha mostrato aperture su una serie di questioni, quali la legittimazione dei tre anni per il trasferimento dei magistrati di prima nomina, le risorse e le assunzioni di personale amministrativo”, ha detto Davigo, aggiungendo che Renzi ha definito “convincente il nostro ragionamento sull‘estensione della proroga dei pensionamenti a tutti i magistrati fino a quando non sarà coperto l‘organico”, ha aggiunto.

Stessi segnali distensivi anche da parte del Guardasigilli, Andrea Orlando, che al termine dell‘incontro ha parlato ai giornalisti di un confronto “aperto e franco” anche se ancora in fase “interlocutoria”.

La scorsa settimana è stato convertito in legge un decreto del governo che ad agosto aveva prorogato i pensionamenti solo per i vertici della Suprema Corte, del Consiglio di Stato, della Corte dei conti e dell‘Avvocatura dello Stato.

Un provvedimento che era stato duramente criticato dall‘Anm - “per l‘evidente disparità di trattamento tra i magistrati” - che era arrivata a parlare di incostituzionalità, minacciando anche la possibilità di sciopero.

Interpellato dai cronisti sulla possibilità di un‘astensione dal lavoro per protesta da parte delle toghe, Davigo ha risposto “lo decide il comitato direttivo centrale, non lo decido io, né lo decide la giunta”.

L‘Associazione dei magistrati, ha detto invece il suo presidente, ha deciso di appoggiare i ricorsi dei giudici che vorranno impugnare la norma davanti alla corte Ue, dove “c‘è già un precedente che riguarda l‘Ungheria”.

Se la corte europea li accogliesse, “ci sarebbero effetti devastanti perché rivivrebbe il termine dei 75 anni per andare in pensione”, ha affermato Davigo.

La proposta del sindacato delle toghe è di estendere, almeno fino a quando restano i buchi di organico - mancano all‘appello 1.130 giudici su un totale di 9.000 - la proroga fino a 72 anni per il pensionamento a tutte i magistrati.

“Non costa niente perché prenderebbero lo stipendio invece della pensione”, ha osservato ancora Davigo lasciando Palazzo Chigi.

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