18 ottobre 2016 / 13:57 / in un anno

SCHEDA - I grandi capitoli della legge di Bilancio 2017

(Reuters) - La legge di Bilancio del 2017 contiene misure pari a circa 27 miliardi di euro, secondo quanto annunciato dal governo, che ha inviato a Bruxelles il documento programmatico.

La Commissione darà una prima valutazione sul testo entro fine novembre ed esprimerà il giudizio finale in primavera dopo che la manovra sarà stata approvata dal Parlamento italiano a fine 2016.

La manovra punta a stimolare il tasso di crescita dal +0,6% tendenziale al +1% programmatico. Perché questo avvenga, oltre all‘apporto delle riforme l‘esecutivo punta sulla leva del deficit, che salirà dall‘1,6 al 2,3%.

LA STRUTTURA DELLA MANOVRA

Lo scenario tracciato dal governo incorpora un aumento del deficit di 0,9 punti percentuali di Pil, dovuto alla disattivazione per il 2017 delle clausole di salvaguardia, cioè i circa 15 miliardi di aumento dell‘Iva previsto a garanzia dei saldi dal prossimo gennaio.

Le spese eccezionali dovute alla crisi migratoria e all‘emergenza terremoto “ammontano a circa lo 0,5% del Pil per l‘anno prossimo”.

Il deficit arriverebbe al 3,1% del Pil tenendo conto di tutti gli altri impegni assunti dall‘esecutivo con la manovra.

Il target del 2,3% richiede pertanto interventi pari allo 0,7% del Pil, basati su tagli di spesa e incrementi di gettito realizzati attraverso “il miglioramento della compliance fiscale, escludendo aumenti di imposte e anzi proseguendo nella loro riduzione”, spiega il ministero dell‘Economia nel Documento programmatico di bilancio.

2,5 MLD PER COMPETITIVITÀ E SVILUPPO

La manovra finanzia gli investimenti pubblici con 2 miliardi e contiene un pacchetto di misure per stimolare gli investimenti privati in macchinari, attrezzature, mezzi di trasporto, beni immateriali ed in particolare ricerca e sviluppo.

Oltre a confermare il superammortamento al 140% sui beni strumentali, il governo introdurrà un ‘iperammortamento’ al 250% sull‘investimento in beni innovativi legati alla cosiddetta Industria 4.0.

Si rafforzano i crediti d‘imposta su investimenti in Ricerca e Sviluppo.

Nell‘ambito delle iniziative che vanno sotto la definizione di ‘Finanza per la Crescita’, dovrebbero essere confermati i Piani di risparmio individuali (Pir): Il governo per tre anni offre la detassazione dei rendimenti ai risparmiatori che investono in prodotti pensati per finanziare le piccole e medie imprese (Pmi).

Alla voce ‘capitale umano’ compare la conferma della detassazione al 10% per i premi di produttività, il cui tetto dovrebbe raddoppiare a 4.000 euro secondo fonti governative.

Il Fondo centrale di garanzia per le Pmi viene rifinanziato con 900 milioni, una parte dei quali sarà anticipata al 2016 con un provvedimento d‘urgenza.

I bonus sulle ristrutturazioni edilizie sono confermati ed estesi, con aliquote rafforzate, a condomini ed alberghi.

PA, RINNOVI CONTRATTUALI E ASSUNZIONI

Nelle spese sociali è compreso 1 miliardo circa per la stabilizzazione del bonus di 80 euro alle forze dell‘ordine, le nuove assunzioni e i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego.

PENSIONI, 7 MLD IN TRE ANNI

L‘intero capitolo previdenziale vale 1,8 miliardi nel 2017 e comprende l‘Ape, l‘incentivo al pensionamento anticipato. [nL8N1CN23E]

LE COPERTURE. I TAGLI ALLA SPESA

Il governo non ha quantificato finora tutti gli interventi di riduzione della spesa. Dalle tabelle allegate al Dpb emerge che il contributo dei ministeri è di quasi 3 miliardi il prossimo anno.

LE NUOVE ENTRATE DERIVANO SOPRATTUTTO DA SANATORIE

Il governo promette un nuovo giro di vite sull‘evasione fiscale e in particolare parla di recupero del gettito Iva.

Vengono inoltre variati i parametri di altre imposte e soprattutto dell‘Ace, la detassazione degli incrementi di capitale. Il governo intende infatti ridurre il tasso di rendimento ‘nozionale’ su cui si basa l‘incentivo, che è pari al 4,5% ed è pertanto molto alto se parametrato agli attuali tassi di mercato.

La riedizione della ‘voluntary disclosure’, la procedura per l‘emersione dei capitali nascosti al fisco sia in Italia sia all‘estero, garantisce circa 2 miliardi e prevede un prelievo forfetario nel caso le attività oggetto di regolarizzazione siano “denaro in contanti o valori al portatore”.

La riforma del sistema di accertamento e riscossione, che prevede la chiusura di Equitalia, è affiancata da una nuova sanatoria sulle cartelle pendenti. Le imposte dovute si pagheranno per intero. Non è chiaro invece se la sanatoria riguardi, oltre alle sanzioni per il ritardato pagamento, anche gli interessi. Il gettito atteso è 4 miliardi.

DA ASTA FREQUENZE QUASI 2 MLD

L‘asta delle frequenze in banda 900 e 1.800 megaHertz dovrebbe assicurare 1,9 miliardi di euro, 0,11 punti di Pil.

La scadenza dei diritti d‘uso è fissata al 30 giugno 2018 e sarà estesa al 31 dicembre 2029 con passaggio alla tecnologia 5G. È prevista la possibilità di un ”pagamento anticipato forfettario.

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