28 settembre 2016 / 16:51 / un anno fa

Pensioni: piano 'soft' di Renzi da 6 mld in 3 anni per smussare Fornero

ROMA (Reuters) - Il governo inserirà nella legge di Bilancio 2017 un pacchetto leggero, 6 miliardi in tre anni, per rendere più flessibile l‘uscita dal lavoro, stemperando le rigidità della riforma Fornero.

La cifra è stata annunciata oggi dal ministro del Welfare, Giuliano Poletti, ma né lui né il sottosegretario alla presidenza, Tommaso Nannicini, hanno indicato la modulazione delle risorse dal 2017, limitandosi a dire che saranno crescenti.

Del resto, la legge di Bilancio non è ancora definitiva e anche qualche centinaio di milioni potrà ballare tra un intervento e l‘altro.

La trattativa con i sindacati è destinata quindi a proseguire nelle prossime settimane.

Di seguito le misure chiave:

* APE: Anticipo pensionistico. La misura sarà sperimentata per due anni. I lavoratori potranno andare in pensione, su base volontaria, con un anticipo di 3 anni e 7 mesi (a partire quindi da 63 anni) ricevendo un prestito dalla banca che poi sarà restituito in 20 anni. Le assicurazioni dovranno garantire i rimborsi in caso di decesso. L‘Ape è esente da imposte e sarà erogata per 12 mensilità.

Tre le tipologie:

- Ape ‘sociale’. Lo Stato coprirà, attraverso detrazioni fiscali o trasferimenti monetari diretti, i costi dell‘anticipo per i disoccupati (senza reddito), per chi assiste familiari disabili, e per chi svolge un lavoro pesante o rischioso.

Oggi il governo non ha indicato un tetto di reddito per accedere alla misura ma in precedenza si era parlato di 1.500 euro lordi mensili. I sindacati vorrebbero alzare il tetto a 1.650 per comprendere anche operai edili, infermieri e maestri d‘asilo.

- Chi invece deciderà di uscire prima per sua volontà dovrà pagare il prestito, gli interessi e l‘assicurazione. Il governo non ha al momento indicato a quanto ammonterà la penalizzazione ma, secondo quanto stimato dai sindacati nelle scorse settimane, il costo per alcuni lavoratori potrebbe sfiorare anche il 25%.

- La copertura spetterà alle aziende, previo accordo tra le parti, nel caso di pensionamenti anticipati per ristrutturazioni. Sarà versata all‘Inps una contribuzione legata alla retribuzione in modo da avere un aumento della pensione che compensi gli oneri dell‘Ape. Allo stesso tempo il governo darà agevolazioni fiscali per incentivare il versamento di contributi alla previdenza integrativa che rimpolpano l‘anticipo.

* RITA: Rendita integrativa temporanea anticipata. Accanto o in alternativa all‘Ape, i lavoratori iscritti a un fondo pensione potranno chiedere un anticipo dell‘assegno con una tassazione del 15%. Per potere beneficiare del Rita bisognerà avere gli stessi requisiti previsti per l‘Ape.

Secondo Il Sole-24Ore gli iscritti ai fondi di lungo corso potranno godere di una tassazione agevolata che può scendere fino al 9%. Oggi l‘anticipo della rendita è generalmente tassato al 23%.

* USURANTI E PRECOCI: Sarà previsto un alleggerimento dei requisiti pensionistici per i lavoratori impiegati in attività usuranti (notturne o particolarmente pesanti).

Da definire ancora l‘anticipo per i lavoratori precoci (che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni). I sindacati vorrebbero che fosse garantita la pensione a tutti con 41 anni di contributi secchi. Il governo ritiene l‘ipotesi onerosa e pensa a limitare l‘anticipo a 41 anni e 10 mesi, e solo per chi ha iniziato a lavorare prima dei 16 anni.

* QUATTORDICESIMA: La platea dei beneficiari salirà a 3,3 milioni di persone (da 2,1 milioni) attraverso un aumento del 30% dell‘importo per chi già la riceve (ovvero i pensionati con 750 euro al mese) e una estensione della platea fino a 1.000 euro mensili.

Attualmente, i pensionati con più di 64 anni che percepiscono una pensione non superiore a circa 750 euro al mese, ricevono ogni anno a luglio un ‘bonus’ (la quattordicesima) tra 336 e 504 euro in base agli anni di contributi.

* RICONGIUNZIONI: Saranno gratuite le ricongiunzioni dei contributi per i lavoratori con carriere ‘mobili’, che oggi sono invece onerose. La misura riguarda chi, nella sua carriera lavorativa, si trovi ad esempio a passare tra pubblico e privato o da gestioni pensionistiche differenti. Saranno inclusi i periodi di riscatto della laurea.

* NO TAX AREA: La fascia di reddito entro la quale i pensionati saranno esonerati dal pagamento delle tasse sarà per tutti di 8.125 euro annui, la stessa dei lavoratori dipendenti, e senza distinzione tra over e under 75 anni.

(Francesca Piscioneri)

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