6 settembre 2016 / 14:32 / in un anno

Sisma, Renzi: incontri su Casa Italia. No obbligo assicurazione casa

ROMA (Reuters) - Il piano pluriennale ‘Casa Italia’, che il governo sta mettendo a punto dopo il sisma di fine agosto, non prevederà alcun obbligo di assicurazione degli edifici per non gravare sui cittadini.

Il premier Matteo Renzi. REUTERS/Nicolas Asfonri/Pool

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso della riunione a Palazzo Chigi sul piano con amministratori locali e parti sociali, secondo quanto riferito da una fonte presente all‘incontro.

“L‘assicurazione obbligatoria sulle abitazioni non è oggi la soluzione giusta. Non possiamo gravare di ulteriori spese la classe media, a maggior ragione visto che abbiamo tolto la tassa sulla prima casa. Oggi il tema dell‘assicurazione non è all‘ordine del giorno”, ha detto Renzi secondo la fonte, rispondendo ad una domanda delle imprese di assicurazione.

Renzi ha poi ribadito che si tratta di una “scommessa” decennale sulle infrastrutture che tenga insieme interventi sulle scuole, bonifiche, banda larga, dissesto idrogeologico, periferie, impianti sportivi chiare e una regia di insieme.

Per questo, il capo di governo ha chiesto “condivisione” da parte di tutti, “senza che su questo si giochi alcuna battaglia politica”.

Nulla è trapelato oggi sul valore del piano, che secondo alcuni media varrebbe circa 2 miliardi all‘anno, ma per tirare le fila ci sarà una ulteriore riunione a fine settembre, a circa un mese dal varo della legge di Bilancio, dove confluiranno i primi interventi.

Il governo ha già chiarito che, se necessario, chiederà alla Commissione europea di aumentare il deficit, attivando le clausole Ue su investimenti ed eventi eccezionali.

In ogni caso, il quadro macroeconomico peggiore delle attese non modificherà la dinamica di fondo del bilancio: il debito scenderà già da quest‘anno in rapporto al Pil e il rapporto deficit/pil diminuirà nel 2017 rispetto al 2016. [nL8N1BE1I3]

Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha riferito che secondo Giovanni Azzone, rettore del Politecnico di Milano scelto come project manager di Casa Italia, il progetto si baserà su quattro pilastri: la mappatura delle cose che abbiamo sul territorio, le linee guida sugli investimenti, i finanziamenti e le procedure e, infine, la formazione”.

Il sisma del 24 agosto ha provocato la morte di circa 300 persone nelle province di Rieti e Ascoli Piceno.

Infine, il presidente dell‘Anci, Piero Fassino ha chiesto di consentire ai Comuni di intervenire sul proprio patrimonio edilizio pubblico. Questo “richiede, laddove siano finanziati direttamente dai Comuni, che le risorse siano scomputate dai saldi di bilancio, per favorirne la mobilitazione”.

(Francesca Piscioneri)

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