25 agosto 2016 / 05:46 / in un anno

Sisma, almeno 250 le vittime, si cerca ancora tra macerie

AMATRICE, Rieti/ROMA (Reuters) - E’ di 250 morti il bilancio ancora provvisorio del forte sisma che ieri ha devastato Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, dove i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie, mentre non si fermano le scosse.

L'interno di una casa il cui muro esterno è crollato nel terremoto ad Amatrice, nel Reatino. REUTERS/Stefano Rellandini

Lo ha annunciato in serata Titti Postiglione, capo Emergenze della Protezione civile, aggiungendo che i feriti in ospedale sono 365.

Sono saliti a 193 i morti ad Amatrice, mentre rimane di 11 il bilancio delle vittime a Accumoli, e 46 sono le persone decedute ad Arquata del Tronto.

Stasera il Consiglio dei ministri stanzierà i primi fondi per l‘emergenza: 50 milioni di euro, ha detto ieri il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio.

“Siamo ancora in una fase che ci consente di trovare persone in vita”, ha spiegato in televisione Luca Cari, portavoce nazionale dei Vigili del fuoco, ricordando che in occasione del sisma del 2009 all‘Aquila, costato la vita a 309 persone, “l‘ultimo salvataggio avvenne dopo 72 ore”.

Le operazioni di soccorso, che vedono impiegate sul campo 5.400 persone, proseguono senza sosta. Si scava fra i detriti anche a mani nude, con l‘ausilio di cani molecolari e geofoni, apparecchiature che captano eventuali rumori provenienti da sotto le macerie.

“Stiamo lavorando sull‘Hotel Roma, un lavoro molto difficile”, ha detto ancora Cari, riferendosi alla storica struttura di Amatrice, che secondo il sindaco avrebbe ospitato 32 turisti, circa la metà dei quali sarebbero dispersi.

Intanto procede l‘attività di identificazione dei corpi estratti dalle macerie. Tra le vittime figurano 5 cittadini romeni, e altri 11 sono sulla lista dei dispersi, ha fatto sapere il ministero degli Esteri romeno.

LA NOTTE CON LA PAURA DI NUOVE SCOSSE

La terra continua a tremare nel cratere del sisma. Alla scossa di magnitudo 6.0 delle 3,36 di ieri, così devastante anche perché scatenatasi molto vicino alla superficie, ne sono seguite finora oltre 500, e nella notte due hanno superato magnitudo 5.0.

“Non ho dormito molto perché avevo davvero paura”, ha detto Arturo Onesi, 70enne di Arquata del Tronto, che ha trascorso la notte in una tendopoli.

Dei circa 3.400 posti disponibili tra tende, strutture fisse e palazzetti ne sono stati utilizzati solo 1.200 circa. I tanti turisti sono per lo più ripartiti, e molti sfollati hanno preferito passare la notte in auto per paura di nuove scosse.

Centri di assistenza sono stati allestiti nel Lazio e nelle Marche, e posti letto sono stati messi a disposizione dall‘Umbria.

Poste Italiane ha attivato in collaborazione con la Croce rossa italiana un conto corrente per le donazioni a favore delle comunità colpite dal sisma. Si possono inoltre donare 2 euro con un sms al numero solidale della Protezione civile 45500.

- Ha collaborato Gabriele Pileri

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