24 agosto 2016 / 14:22 / in un anno

Sisma, Renzi: almeno 120 vittime, bilancio provvisorio

Soccorritori a Pescara del Tronto dopo il terremoto. REUTERS/Remo Casilli

ACCUMOLI, Rieti/ROMA (Reuters) - Sono almeno 120 le vittime del forte terremoto che nella notte ha colpito Lazio, Marche e Umbria lasciando senza casa migliaia di persone, mentre non si ferma lo sciame sismico.

Lo ha annunciato stasera a Rieti il presidente del Consiglio Matteo Renzi parlando di bilancio provvisorio.

“Ci sono almeno 120 vite spezzate e non è un bilancio definitivo”, ha detto il premier aggiungendo che il Consiglio dei ministri di domani proclamerà lo stato di emergenza per le zone colpite dal sisma.

I danni maggiori del sisma, verificatosi circa 140 chilometri a est di Roma e a soli 4 chilometri di profondità, si concentrano sui Monti Reatini, ad Amatrice e Accumoli, e nel comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.

Ma le scosse, la più forte delle quali di magnitudo 6.0 secondo i rilievi dell‘Ingv, hanno provocato allarme anche a Roma e sono state avvertite fino a Bologna e Napoli.

“Non lasceremo nessuno da solo, nessuna famiglia, nessun comune, nessuna frazione”, aveva dichiarato in mattinata Renzi, che nel pomeriggio si è recato ad Amatrice e poi a Rieti.

Secondo il sismologo dell‘Ingv Alessandro Amato il terremoto è stato simile ma un po’ meno forte rispetto a quello del 2009 all‘Aquila, che provocò oltre 300 morti.

Il Tesoro ha messo a disposizione per le necessità immediate il fondo per le emergenze nazionali, che dispone di 234 milioni di euro, mentre l‘Abi ha chiesto alle banche di sospendere i mutui sugli immobili danneggiati.

Papa Francesco ha cancellato la catechesi prevista nell‘udienza del mercoledì per pregare per le vittime.

“Siamo solidali con l‘Italia e pronti ad assisterla come possiamo”, ha scritto su Twitter il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker. E anche la cancelliera tedesca, Angel Merkel, ha offerto l‘aiuto della Germania.

“UNA CATASTROFE”

Immagini aeree di Amatrice mostrano un paese raso al suolo. “Non esiste più”, ha detto a RaiNews24 il presidente della Regione Lazio, Luca Zingaretti.

“Sono tutti giovani qui, è tempo di ferie, la sagra (degli spaghetti all‘amatriciana) avrebbe dovuto svolgersi dopodomani quindi erano arrivate un sacco di persone”, dice Giancarlo, un abitante di Amatrice di 65 anni, seduto per strada con indosso solo la biancheria intima. “E’ una catastrofe”.

Ad Accumoli un‘intera famiglia, padre e madre e due bimbi di 8 mesi e 9 anni, ha perso la vita sotto le macerie. Il sindaco Stefano Petrucci ha detto che nel comune, con 17 frazioni, ci sono 2.500 sfollati.

Tra le macerie sono al lavoro vigili del fuoco, militari, forze dell‘ordine, volontari, unità cinofile. Tra i mezzi impiegati otto elicotteri e un drone. Si lavora per ripristinare i collegamenti telefonici e per verificare l‘agibilità di alcune strade.

“Nelle prossime ore allestiremo le tendopoli. E’ difficile quantificare quante persone abbiano bisogno” di assistenza, ha spiegato Postiglione.

Le scosse sono state finora oltre 200, secondo i dati dell‘Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below