24 agosto 2016 / 09:52 / in un anno

Sisma Centro Italia, almeno 38 morti, centri distrutti nel Reatino

Soccorritori ad Accumoli, in provincia di Rieti, uno dei centri colpiti dal terremoto di stanotte. REUTERS/Steve Scherer

ROMA (Reuters) - Sono almeno 38 le vittime del forte sisma che nella notte ha colpito il Centro Italia lasciando migliaia di persone senza un tetto, mentre non si fermano le scosse.

I danni maggiori del terremoto, verificatosi circa 140 chilometri a est di Roma e a soli 4 chilometri di profondità, si concentrano sui monti reatini, ad Amatrice e Accumoli, e nel comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.

Ma le scosse, la più forte delle quali di magnitudo 6.0 secondo i rilievi dell‘Ingv, hanno provocato allarme anche a Roma e sono state avvertite fino a Bologna e Napoli.

“Non lasceremo nessuno da solo, nessuna famiglia, nessun comune, nessuna frazione”, ha dichiarato il premier Matteo Renzi, che nel pomeriggio si recherà nella zona colpita.

Secondo il sismologo dell‘Ingv Alessandro Amato il terremoto è stato simile ma meno forte rispetto a quello del 2009 all‘Aquila, che provocò oltre 300 morti; per le caratteristiche richiama alla memoria quello di Assisi nel 1997.

Il Tesoro ha messo a disposizione per le necessità immediate il fondo per le emergenze nazionali, che dispone di 234 milioni di euro, mentre l‘Abi ha chiesto alle banche di sospendere i mutui sugli immobili danneggiati.

Papa Francesco ha cancellato la catechesi prevista nell‘udienza del mercoledì per pregare per le vittime.

PAESI DISTRUTTI

Secondo un primo bilancio provvisorio “sono 38 le vittime accertate”, ha detto in conferenza stampa Immacolata Postiglione, capo emergenze del Dipartimento di protezione civile.

Poco prima Postiglione aveva parlato di “10 deceduti nella zona di Arquata del Tronto, 27 nell‘area tra Accumoli e Amatrice”.

Immagini aeree di Amatrice mostrano un paese raso al suolo. “Non esiste più”, ha detto a RaiNews24 il presidente della Regione Lazio, Luca Zingaretti.

“Sono tutti giovani qui, è tempo di ferie, la sagra (degli spaghetti all‘amatriciana) avrebbe dovuto svolgersi dopodomani quindi erano arrivate un sacco di persone”, dice Giancarlo, un abitante di Amatrice di 65 anni, seduto per strada con indosso solo la biancheria intima. “E’ una catastrofe”.

Ad Accumoli un‘intera famiglia, padre e madre e due bimbi di 8 mesi e 9 anni, ha perso la vita sotto le macerie. Il sindaco Stefano Petrucci ha detto che nel comune, con 17 frazioni, ci sono 2.500 sfollati.

Tra le macerie sono al lavoro vigili del fuoco, militari, forze dell‘ordine, volontari, unità cinofile. Diversi gli elicotteri impiegati. Si lavora per ripristinare i collegamenti telefonici e per verificare l‘agibilità di alcune strade.

“Nelle prossime ore allestiremo le tendopoli. E’ difficile quantificare quante persone abbiano bisogno” di assistenza, ha spiegato Postiglione.

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