22 agosto 2016 / 09:37 / un anno fa

Banche salvate, respinte offerte prima fase, nuove entro agosto

ROMA/MILANO (Reuters) - E’ stata riaperta la procedura per la cessione delle quattro banche salvate, dopo che nelle scorse settimane sono state respinte le proposte dei fondi per l‘acquisto dell‘intero blocco. Le nuove offerte sono attese entro il mese di agosto.

Il logo di Banca Etruria in una filiale romana. REUTERS/Tony Gentile

Lo riferiscono due fonti vicine al dossier.

Le tre offerte vincolanti pervenute, precisa una delle due fonti, sono state respinte perché ritenute non conformi dal momento che ponevano condizioni sospensive ed erano prive della garanzia bancaria richiesta.

Ora si apre una nuova fase.

“L‘autorità di risoluzione ha dichiarato conclusa la fase aperta della procedura di dismissione delle quattro banche ponte costituite lo scorso 22 novembre. L‘iter per la cessione prosegue mediante un procedimento competitivo negoziale cui saranno invitati i soggetti che hanno preso parte alla fase appena conclusa, in presenza di basi per miglioramenti delle offerte economiche formulate, nonché altri investitori che nel recente passato hanno mostrato interesse per l‘acquisizione” spiega un‘altra fonte, aggiungendo che “manifestazioni impegnative di interesse e relative offerte sono attese nel mese di agosto”.

A maggio il presidente delle quattro banche, Roberto Nicastro, aveva parlato di una decina di offerte non vincolanti.

Per le quattro good bank nate da Banca delle Marche, Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti erano arrivate tre offerte vincolanti. Secondo due fonti, due offerte erano giunte dai fondi Apollo e Lone Star.

Secondo fonti vicine alla situazione il principale fattore che riduce la valutazione delle quattro banche, oltre alla loro debole performance operativa, è costituito dalla qualità del portafoglio crediti, anche se quelli di peggiore qualità sono stati tolti dal bilancio delle nuove banche.

Il Sole 24Ore ha scritto nel fine settimana che per la cessione delle quattro good bank ora prende quota l‘ipotesi ‘spezzatino’. In particolare, per il Sole 24Ore Ubi potrebbe tornare sul dossier Carife; Bper su Banca Marche e Banca Etruria. Aperti anche i canali con le due banche francesi attive in Italia, Cariparma e Bnl-Paribas.

Tra le banche indicate dal quotidiano Ubi, contattata da Reuters, spiega di non essere interessata al momento ad approfondire alcun dossier.

A gennaio Bper aveva espresso il suo interesse per Carife, secondo quanto detto a Reuters da una fonte.

Recentemente una fonte vicina alla Popolare di Bari ha detto a Reuters di essere interessata a Carichieti in caso di offerta di singole banche.

A fine aprile, nel rendiconto annuale del Fondo di risoluzione presentato dalla Banca d‘Italia, il valore di cessione delle quattro banche era stato indicato pari a 1,4 miliardi di euro al netto di nuovi oneri di ristrutturazione necessari per garantire una redditività soddisfacente dei nuovi istituti in vendita.

(Stefano Bernabei)

- hanno collaborato Massimo Gaia, Andrea Mandalà, Valentina Za

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