16 agosto 2016 / 13:37 / un anno fa

Brexit, ministro tedesco a Gb: avanti con colloqui

BERLINO (Reuters) - Il ministro tedesco agli Affari europei ha ipotizzato uno ‘statuto speciale’ per la Gran Bretagna nelle sue relazioni con l‘Ue, ma ha chiesto a Londra di avviare i colloqui per l‘uscita dal blocco all‘inizio del prossimo anno.

Il segretario di Stato francese per gli Affari europei, Harlem Desir (a sinistra) e il ministro tedesco per per l'Europa Michael Roth. REUTERS/Brendan McDermid

Media britannici hanno riportato nel fine settimana che Londra potrebbe rinviare a 2017 inoltrato l‘inizio delle procedure per uscire dall‘Ue. Il portavoce del primo ministro Theresa May ieri ha detto che le procedure non partiranno prima della fine dell‘anno.

Michael Roth, ministro per gli Affari europei di Berlino, ha detto che la Gran Bretagna dovrebbe essere pronta a negoziare all‘inizio del 2017.

“Fino alla fine dell‘anno dovrebbe essere davvero un periodo sufficiente per organizzarsi e adattarsi alla nuova situazione”, ha detto oggi Roth in un‘intervista a Reuters. “Non dovremmo far passare troppo tempo”.

I leader europei non vogliono che Londra tenga il blocco in ostaggio negoziando sui termini dell‘uscita dall‘Ue prima di formalizzare l‘impegno a lasciarla.

Roth, membro dei Socialdemocratici che sono partner della coalizione della cancelliera Angela Merkel, dice che discussioni serie potranno iniziare solo quando la Gran Bretagna si sarà appellata all‘articolo 50, facendo partire il conto alla rovescia del periodo di due anni previsto per l‘uscita dall‘Ue.

Il ministro tedesco ha aggiunto che dovrebbe essere possibile completare i negoziati entro due anni, in tempo per le elezioni del Parlamento europeo nel 2019.

Alla domanda se la Gran Bretagna potrebbe adottare un modello simile a quello di Svizzera o Norvegia, che non sono membri del blocco ma hanno stretti rapporti con esso, Roth ha spiegato che l‘accordo con Londra probabilmente sarà diverso da quelli raggiunti con altri Paesi.

“Date dimensioni e importanza della Gran Bretagna e la sua lunga permanenza nell‘Unione europea, probabilmente ci sarà uno status speciale solo lontanamente paragonabile a quello di Paesi che non hanno mai fatto parte dell‘Unione europea”, ha detto.

“Voglio relazioni tra Unione europea e Gran Bretagna quanto più strette possibili”, ha detto Roth, precisando però che “non si può pensare di prendere solo ciò che piace”.

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