16 agosto 2016 / 10:07 / un anno fa

Borsa Milano chiude in calo su Wall Street, realizzi, bene petroliferi

MILANO (Reuters) - Seduta in calo a Piazza Affari alla riapertura degli scambi dopo la pausa di Ferragosto in una giornata contrastata ma prevalentemente segnata da realizzi dopo il rally di inizio mese.

La sede della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

In assenza di spunti rilevanti a livello locale, a segnare il passo del listino milanese è stata Wall Street la cui apertura negativa -- sulla scia delle dichiarazioni del presidente della Fed di New York William Dudley secondo cui un rialzo dei tassi Usa a settembre è possibile -- ha accelerato le vendite.

L‘indice FTSE Mib chiude in calo dell‘1,2% dopo che dal 2 agosto aveva messo a segno un rialzo del 5,6%. L‘AllShare cede l‘1,18% circa. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 scende dello 0,78% circa.

Tra i titoli più realizzati YOOX NET-A-PORTER lascia sul terreno il 4,4% annullando i guadagni dell‘ultima settimana, ma dalla pubblicazione della semestrale lo scorso 4 agosto il saldo rimane di +12,6% circa.

Prese di profitto anche sui finanziari, in particolare modo sull‘asset management, come AZIMUT (-3,3%) e BANCA MEDIOLANUM (-2,8%) e sugli assicurativi con GENERALI a -2,9% e UNIPOL a -2,1%.

Bancari trascurati con l‘indice italiano di settore che cede l‘1,4% circa, più del paniere Stoxx europeo (-0,8%).

Spunti positivi nel settore petrolifero grazie al trend rialzista delle quotazioni petrolifere ai massimi di oltre cinque settimane sulle speculazioni attorno alla ricerca di una soluzione tra i principali produttori per frenare l‘eccesso di offerta e sostenere i prezzi. Bene dunque TENARIS (+2,3%), SAIPEM (+0,75%) e ENI +0,3%.

Ben intonata TELECOM ITALIA ( +0,4%) sostenuta delle valutazioni positive di alcuni broker. New Street ha alzato il rating a “buy” da “neutral”, portando il target price a 1 euro da 82 cents sulle prospettive del margine operativo del gruppo. Secondo il broker, “il business ha svoltato l‘angolo dopo tredici anni”.

RECORDATI, tonica in mattinata, ha seguito l‘andamento del mercato e ha chiuso con un frazionale calo dello 0,04% nel giorno in cui è stata annunciata la scomparsa del presidente e AD Giovanni Recordati e la successiva nomina dl Andrea Recordati come AD e vice-presidente del gruppo e di Alberto Recordati, nuovo presidente.

La successione al vertice richiama il mercato a ragionare sul futuro del gruppo, oggetto negli ultimi mesi di indiscrezioni stampa, ripetutamente smentite, secondo cui la famiglia starebbe valutando una vendita.

DIASORIN cede il 3,8% penalizzata dalla decisione di Morgan Stanley di tagliarne il rating

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