3 agosto 2016 / 16:06 / in un anno

Banche, Padoan: in Italia non c'è crisi sistemica

ROMA, 3 agosto (Reuters) - Le banche italiane non sono “in una situazione di crisi sistemica” né sono fonte di vulnerabilità per altri sistemi bancari.

Il ministro dell‘Economia, Pier Carlo Padoan, garantisce sulla tenuta degli istituti di credito nazionali nonostante la prima e la terza banca italiana per asset, Unicredit e Mps, abbiano ottenuto risultati negativi negli stress test europei.

Mps, in particolare, è risultata la peggiore nell‘esercizio condotto da Eba e Bce con un Cet1 negativo di 2,44% nel caso di scenario avverso.

UniCredit ha diffuso oggi i risultati trimestrali deludendo il mercato: nonostante un utile netto oltre le attese, il Cet1 fully loaded è in calo e alimenta i timori sull‘adeguatezza del capitale.

L‘esito degli stress test “conferma la resilienza del sistema italiano”, ha detto Padoan durante un‘informativa alla Camera sulle banche.

In base ai dati citati dal ministro, nello scenario avverso ipotizzato nel test, il coefficiente di capitale più importante delle cinque banche italiane nel loro insieme, il cosiddetto Cet1 ratio, subirebbe una riduzione di circa 4 punti percentuali (dall‘11,7 al 7,7%), una contrazione in linea con quella osservata sia per il complesso delle banche europee (3,8 punti percentuali), sia per il sottoinsieme di banche dei paesi della Vigilanza unica europea (3,9 puntipercentuali).

Escludendo Mps, ha detto ancora Padoan, l‘impatto medio dello scenario avverso sul capitale delle altre quattro grandi banche italiane sarebbe di soli 3 punti percentuali, “quindi migliore della media europea”.

Secondo il ministro, l‘autorità bancaria europea ha utilizzato una metodologia “particolarmente penalizzante” per Mps, perché “non prende in considerazione le operazioni ordinarie e straordinarie che il management assumerebbe per attenuare l‘impatto di uno scenario avverso”.

Con il via libera di Bce e Commissione europea, Mps ha annunciato un piano che prevede la cessione di tutte le sofferenze e un aumento di capitale da 5 miliardi attraverso operazioni di mercato.

Il Movimento cinque stelle mostra scetticismo sull‘esito dell‘operazione, caldeggiando la nazionalizzazione di Mps, e dice in una nota che Padoan “a questo punto dovrebbe dimettersi”. M5s critica anche l‘ipotesi di un investimento delle casse previdenziali in Atlante 2.

Anche Forza Italia, per bocca di Renato Brunetta, giudica il piano di Mps “non credibile”. L‘azione del governo rispetto alla crisi del sistema bancario è stata “inconsulta, fantasiosa e incompetente”, aggiunge il deputato.

Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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