26 luglio 2016 / 08:27 / in un anno

Alfano a Forza Italia: insieme senza Salvini e Meloni

ROMA (Reuters) - Il ministro dell‘Interno e leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano, oggi alleato del Pd di Matteo Renzi, vuole un nuova coalizione moderata con Forza Italia, senza Lega Nord e Fratelli d‘Italia.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano . REUTERS/Tony Gentile

In un‘intervista a Radio Anch‘Io su Rai Radio Uno, il capo del Viminale ha detto che il suo partito vuole fare un “tagliando dopo il referendum” costituzionale, per capire in che direzione procedere. E che comunque il premier Renzi non si deve dimettere, anche se al referendum vincesse il “no”. Ma non ha escluso che l‘Ncd potrebbe abbandonare la maggioranza.

Alfano - il cui partito fa parte del Partito popolare europeo, come Forza Italia, da cui è nato per scissione - ha citato le grandi coalizioni tra popolari e socialisti in Europa come modello di governo.

“Noi non siamo diventati di sinistra cammin facendo, siamo rimasti persone che fanno parte del popolarismo europeo e che vengono da una traiettoria di centrodestra”, ha detto il ministro, che ha definito invece il segretario della Lega Matteo Salvini “un lepenista di estrema destra” e la leader di Fratelli d‘Italia Giorgia Meloni “una che dice con accento romano le stesse cose che dice Salvini con l‘accento di Milano”.

Di qui l‘appello a Forza Italia: “Se vuole costruire un‘area liberale, moderata, riformatrice lontana... dagli estremismi, noi siamo disponibili a farlo, a due condizioni: bisogna individuare un nome comune sotto l‘ombrello del popolarismo europeo, e poi regole democratiche per individuare il leader”.

“Noi abbiamo già deciso che un tagliando lo faremo dopo il referendum”, ha detto ancora Alfano, parlando del suo partito, l‘Ncd, diviso attualmente al suo interno sulla collaborazione con il Pd. Il ministro ha da tempo annunciato la costituzione di un nuovo quanto non meglio precisato “movimento dei moderati” in autunno.

“In non mi precludo nessuna strada e dico chiaramente che sono pronto a fare il Partito Popolare Europeo, sezione italiana, con tutti quelli che militano lì a Bruxelles (nel Parlamento Europeo)”.

Alfano è anche contrario alle dimissioni di Renzi nel caso in cui il referendum dovesse bocciare le riforma costituzionali: “Sono totalmente contrario all‘idea che lui debba dimettere”. Ma “altra cosa sarà la scelta che faremo noi che dipende dalle valutazioni politiche che nasceranno in base all‘aggregazione dei moderati, se si farà”, ha concluso il ministro.

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