14 luglio 2016 / 09:17 / in un anno

Italia, Corte Ue vuole concessioni spiagge in gara, no rinnovo automatico

Stabilimento in Calabria. REUTERS/ Antonio Parrinello

ROMA (Reuters) - Le concessioni per attività turistiche sulle spiagge italiane vanno messe a gara e non possono essere prorogate in modo automatico.

Lo ha deciso oggi la Corte di giustizia Ue, come si legge in una nota.

“Il diritto dell‘Unione osta a che le concessioni per l‘esercizio delle attività turistico-ricreative nelle aree demaniali marittime e lacustri siano prorogate in modo automatico in assenza di qualsiasi procedura di selezione dei potenziali candidati”, dice il comunicato.

“Tale proroga prevista dalla legge italiana impedisce di effettuare una selezione imparziale e trasparente dei candidati”, sottolinea.

In Italia, la normativa nazionale ha disposto una proroga automatica e generalizzata della data di scadenza delle concessioni rilasciate, anche senza previa procedura di selezione, per lo sfruttamento turistico di beni demaniali marittimi e lacustri, spiagge in particolare. La scadenza è stata da ultimo rinviata al 31 dicembre 2020.

Nonostante tale legge, ad alcuni operatori privati del settore turistico era stata negata da parte delle autorità italiane la proroga delle concessioni ed era quindi scattato un ricorso.

I giudici italiani aditi si erano rivolti alla Corte di giustizia per ricevere chiarimenti in merito alla compatibilità della normativa italiana con il diritto Ue.

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