12 luglio 2016 / 13:27 / in un anno

Scontro treni nel Barese, almeno 23 morti, gravi alcuni dei 50 feriti

Pompieri al lavoro sul luogo del disastro ferroviario nel Barese. Handout via Reuters

ROMA/BARI (Reuters) - Almeno 23 persone hanno perso la vita stamani nello scontro fra due treni in Puglia, nel più grave incidente ferroviario italiano dal 2009, su cui il capo dello Stato e il premier hanno chiesto di fare chiarezza.

Lo scontro si è verificato intorno alle 11,30 sul tratto della Ferrovia regionale del Nord Barese fra Corato e Andria, a binario unico, gestita dalla società Ferrotramviaria Spa.

Il bilancio è di 23 morti, riferiscono i soccorritori. Ma potrebbe salire ancora, dal momento che su circa 50 feriti una ventina sono in condizioni gravi.

“Sembra un disastro aereo. Basta girare un po’ per la campagna e si trovano rottami. Si sono scontrati in piena velocità”, ha commentato il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli.

SI PENSA A ERRORE UMANO

La procura di Trani ha aperto un‘inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario, riferiscono fonti giudiziarie.

Si ipotizzano un guasto nella segnalazione dello stop, soprattutto per il convoglio partito da Corato, ma anche l‘errore umano. Il tratto ferroviario Corato-Andria, infatti, non è ancora automatizzato, per cui la circolazione si affida in sostanza a telefonate tra i capistazione.

I due convogli, uno appena partito dalla stazione di Corato e l‘altro proveniente da Andria, erano composti da quattro vagoni ciascuno: i primi due di entrambi sono andati distrutti.

Secondo le prime ricostruzioni, i treni arrivavano da due curvoni, e nessuno dei due avrebbe rallentato.

Uno dei due macchinisti figura tra le vittime, su cui sono state disposte le autopsie, come riferiscono soccorritori e fonti giudiziarie.

“TRAGEDIA INAMMISSIBILE”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un comunicato parla di “inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze”.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che dopo la notizia dell‘incidente ha interrotto una visita a Milano per rientrare immediatamente a Palazzo Chigi, in serata si recherà in Puglia.

“Penso sia una vicenda sulla quale fare chiarezza, non ci fermeremo fino a quando non sarà chiarito cosa è successo”, ha detto Renzi parlando a Milano.

Intanto il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, giunto in Puglia, ha incaricato delle verifiche due ispettori e annunciato l‘istituzione di una commissione di indagine.

Domani Delrio riferirà in aula alla Camera e al Senato sull‘incidente, il più grave in Italia da sette anni: 32 persone morirono il 29 giugno 2009 in seguito all‘esplosione di una ferrocisterna carica di gpl dopo il suo deragliamento vicino alla stazione di Viareggio.

(Antonella Cinelli)

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