11 luglio 2016 / 13:08 / un anno fa

Banche Italia, Dijsselbloem: non c'è crisi acuta, stop a richieste soldi pubblici

BRUXELLES (Reuters) - Le banche italiane in difficoltà non rappresentano una crisi acuta e gli istituti di credito dovrebbero smettere di chiedere soldi pubblici per risolvere i loro problemi.

Italia, Dijsselbloem: banche non sono in fase "crisi acuta", regole chiare. REUTERS/Vincent Kessler

Lo ha detto il presidente dell‘Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem in risposta ai piani del governo italiano per garantire la tenuta del sistema bancario con un intervento pubblico.

Il governo sta negoziando con la Commissione europea tutte le forme di intervento pubblico ammesse dalla normativa comunitaria a sostegno degli istituti più deboli, incluso Mps. Un sostegno finanziario pubblico è ammesso dalla normativa Ue solo a fronte di circostanze eccezionali, quando emergono effetti significativi sull‘economia.

Parlando con i giornalisti prima di un meeting dei ministri delle Finanze della zona euro, Dijsselbloem non vede tuttavia alcuna “crisi acuta”.

“Sì ci sono problemi di crediti deteriorati nelle banche italiane, ma non è un problema nuovo”, dice respingendo il presunto legame tra la crisi del settore bancario italiano e il referendum sulla Brexit del 23 giugno scorso.

Da parte sua il ministro dell‘Economia, Pier Carlo Padoan, parla di “buoni progressi” nel dialogo con la Commissione europea. “I contatti con le autorità europee continuano positivamente, come è sempre stato”, dice.

Le banche italiane hanno accumulato in bilancio circa 360 miliardi di crediti deteriorati lordi, circa un terzo del totale della zona euro, e dopo la Brexit a Piazza Affari il comparto è stato al centro di pressioni che hanno aggravato le forti perdite borsistiche registrare da inizio anno.

Il tema della messa in sicurezza del sistema bancario italiano e l‘applicazione delle regole Ue sui salvataggi bancari non è ufficialmente in agenda negli incontri dei ministri finanziari della zona euro ma è probabile che la questione venga discussa informalmente.

“Se viene sollevata, e credo che lo sarà, dobbiamo dare il nostro parere”, ha detto il ministro delle Finanze di Malta, Edward Scicluna, parlando con i giornalisti prima della riunione.

“Il governo italiano sta lavorando per preparare strumenti precauzionali che saranno utilizzati solo se necessario”, ha detto Padoan.

Alla domanda su una nuova rete finanziaria a livello Ue per mettere in sicurezza il settore bancario, Dijsselbloem ha detto che si opporrà a nuove richieste delle banche di un sostegno pubblico.

“Ci sono sempre stati e ci saranno sempre banchieri che sostengono di avere bisogno di più soldi pubblici per ricapitalizzare le banche. Mi opporrò in modo deciso”, dice.

“I problemi nelle banche devono essere risolti nelle banche dalle banche”, ha aggiunto.

Venerdì scorso il governatore di Bankitalia e consigliere direttivo della Bce, Ignazio Visco, aveva avvertito che l‘Italia versa in una situazione “densa di rischi per la stabilità finanziaria” e occorre pertanto un “backstop pubblico da attivare in caso di necessità”.

(Francesco Guarascio)

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