30 giugno 2016 / 17:32 / in un anno

Italia, ok Ue per schema garanzia liquidità a favore banche solventi

BRUXELLES/MILANO (Reuters) - La Commissione Europea ha autorizzato, nel rispetto delle regole Ue sugli aiuti di Stato, l‘introduzione di uno schema di garanzia per le banche italiane fino al 31 dicembre 2016.

Lo dice una nota di un portavoce della Commissione.

L‘Italia ha chiesto alla Commissione di autorizzare la possibilità di fornire un supporto alla liquidità, che può essere fornito alle banche solventi in caso di necessità. L‘Italia ha notificato questa misura a scopo precauzionale. Non si prevede che ci sia necessità di usare questo schema.

Il supporto della liquidità a favore di banche solventi, contenuto nello schema, è considerato dalla Ue una misura precauzionale. La Commissione autorizza schemi di garanzia sulle passività bancarie per sei mesi per essere in grado di monitorare gli sviluppi e aggiustarne eventualmente le condizioni.

“In questo modo si possono mettere sul mercato bond che, assistiti dalla garanzia pubblica, sono simili a un Btp” commenta una fonte.

La Commissione ha rilevato che lo schema è in linea con le linee guida della Commissione su aiuti di Stato alle banche durante una crisi. Schemi di questo tipo sono attualmente in essere in alcuni paesi della Ue.

La richiesta italiana è stata approvata dalla Ue domenica 26, dice un funzionario Ue.

Questa decisione e altre precedenti dimostrano che ci sono varie soluzioni che possono essere messe in opera rispettando pienamente la regole Ue per affrontare le turbolenze di mercato, spiega il portavoce.

LINEE-GUIDA UE PER SCHEMA GARANZIA

Le linee-guida generali della Commissione in materia di garanzie e supporto alla liquidità prevedono un‘applicazione limitata a nuovi bond senior e covered bond. La durata massima prevista è di 5 anni per i bond senior, di 7 anni per i covered bond.

Le passività garantite non possono superare il 5% delle passività totali e un ammontare di 500 milioni

I dettagli dell‘accordo concluso dall‘Italia non sono ancora noti.

IN ITALIA NESSUNA CRISI LIQUIDITA’

Il mondo creditizio nazionale smentisce che la misura abbia origine da effettivi problemi di liquidità post-Brexit.

“Dopo la Brexit non c‘è stata nessuna tensione sul mercato interbancario. Anche oggi la scadenza tecnica di fine semestre non ha provocato alcun problema per il sistema delle tesorerie bancarie italiane” commenta Massimiliano Sinagra, presidente di Assiom Forex.

E da Roma l‘AD di Ubi Banca, Victor Massiah, ha detto di non essere a conoscenza di una crisi di liquidità delle banche italiane.

La scorsa settimana alla prima operazione di finanziamento a 4 anni a tasso zero della Bce le principali banche italiane si sono aggiudicate 104,9 miliardi.

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